A Modica la benedizione del “sigillo templare”

Si è tenuta una celebrazione all’interno della Chiesa Normanna di San Michele Arcangelo, attuale sede della Rettoria di Modica del Sovrano Ordine Monastico dei Cavalieri Templari Federiciani, la benedizione del “sigillo templare” realizzato in pietra locale dal Cavaliere Templare Jesù Angelo Sebastiano Maesano. La Cerimonia è stata presieduta dal Gran Maestro Corrado Armeri e dal Parroco del Duomo di San Giorgio Padre Giovanni Stracquadanio che ha proceduto alla benedizione del manufatto. Inoltre è stata presentata e benedetta la particolare rappresentazione della “Via Crucis” realizzata dal Cavaliere Templare Luigi Messina.
Presenti all’evento oltre a tutti i Cavalieri e Dame Federiciani anche il Commandeur di Ragusa Carlo Piramide, il Rettore di Modica Michele Mavilla nonché il Priore di Ragusa Rosario Sigona.

“La nostra presenza – spiegano i Cavalieri Templari Federiciani – oggi nel nostro territorio, è certamente sinonimo di legalità, coerenza e sicurezza. Lo scopo, infatti, è quello di educare lo Stato ad assumere una crescente funzione di gestione assistenziale per realizzare compiutamente il ruolo di Stato sociale nei confronti della collettività”.

Tra i progetti più significativi posti in essere dai Cavalieri Templari Federiciani vi sono quelli di accentuare il percorso della nostra terra verso la legalità e la giustizia, attraverso la vicinanza e il supporto al Comparto Sicurezza e Difesa; attivare una rete territoriale contro i tagli alla Sicurezza, al fine di salvaguardare il principio della dignità dei suoi Operatori;tenere in vita i grandi valori del “volontariato”, quali la gratuità, il rispetto per la persona umana e la solidarietà; rimuovere quegli ostacoli che non permettono alle giovani generazioni di essere protagoniste della realizzazione del proprio futuro;attuare ed incoraggiare le alleanze con le altre agenzie educative, come la Chiesala Famiglia, la Scuola, l’Università, in modo che ci sia un patto ed una condivisione di valori, obiettivi ed azioni; attivare tavoli di confronto con gli amministratori territoriali, in grado di dare vita a percorsi di presa di coscienza e di formazione della cittadinanza; agire sulla “prevenzione”, che vuol dire promozione di socialità, di opportunità, di diritti, in un contesto che vede nei giovani un alto numero di consumatori di droga;aiutare il disabile e la sua famiglia a cogliere, nei meandri della burocrazia e nella complessità delle norme, tutte le opportunità che oggi possono facilitarne la vita quotidiana; prestare alla donna l’attenzione che merita, abbattendo il tragico fenomeno della violenza perpetrata contro di Essa e restituendole la sua centralità, aiutandola a mantenere la propria identità, a non rinunciare alle sue aspirazioni e ai suoi lineamenti di “moglie” e di “madre”; costruire il significato profondo delle “migrazioni”, cercando di decostruire tutto ciò che è falsato, per far sbocciare la potenzialità dell’essere umano che oggi più che mai, aspira ad un’emancipazione sociale che può trovare spazio solo in una visione libera dall’obbligo a subordinarsi ad appartenenze specifiche; sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica sul problema del “degrado ambientale”, collaborando, alle azioni intraprese dalle varie amministrazioni e rivolte all’educazione e al decoro ambientale.

Al fine di promuovere e sostenere tali principi, è stata costituta recentemente L’Associazione di Volontariato – Protezione Civile Templare Federiciana denominata “San Michele Arcangelo” il cui Presidente Michele Mavilla, ha come compito primario di fare svolgere attività di volontariato, pubblica assistenza e di protezione civile, con particolare riferimento all’attività di antincendio, di pubblica assistenza con autoambulanze, servizio cucina, di pronto soccorso e di ricetrasmissioni, in occasione anche di catastrofi e calamità naturali.

Inoltre, è stato anche legalmente istituito il “Caffè Letterario Federiciano” il cui fine sociale è la promozione e lo sviluppo dell’arte culinaria, sia dal punto di vista storico che applicativo, la cultura enogastronomica e la riscoperta delle tradizioni enologiche, agricole, culinarie siciliane e regionali, italiane con particolare riguardo ai prodotti di stagione, onde contrastare la proliferazione di mezzi chimico-energetici atti alla produzione di primizie spesso prive dei valori nutrizionali ed organolettici propri degli alimenti interessati.

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