Sul Consorzio di Bonifica di Ragusa “l’assordante silenzio”

Un preoccupante silenzio avvolge le ormai infauste sorti del Consorzio di bonifica di Ragusa, un silenzio rilevatore di uno strano presentimento, che da qualche giorno attanaglia con sempre maggiore intensità: chi dovrebbe oggi, come ieri, dare risposte ai lavoratori dell’ente consortile sembra essersi dileguato.
“E’ scomparso il Governo regionale – denuncia il segretario generale della Flai Cgil, Salvatore Terranova -. Tanto esso ha promesso in campagna elettorale, ma oggi balbetta a tal punto che, trascorsi quasi cinque mesi dal suo insediamento, nulla ha ancora determinato. Non ha ancora, forse, una linea ben precisa su come dare soluzioni alle devastanti criticità che interessano i consorzi o forse ancora non le ha neanche prese in seria considerazione.
Il fatto emergente è che il Governo, in questo momento, difetta di una compiuta elaborazione in merito e non riesce neanche a dare soluzioni a problemi che sono nella sua immediata possibilità e portata.
Noi pensiamo che il Governo avrebbe già dovuto procedere alla pianificazione degli strumenti, sia a livello legislativo che finanziario, per affrontare le criticità più gravi con soluzioni aventi carattere strutturale e avrebbe dovuto, come primo atto concreto, dare un minimo ristoro, come da noi richiesto, ai lavoratori (12 mesi di arretrati) pagando loro almeno 2 mesi. Niente! Solo silenzio e qualche chiacchiera da parte dell’Assessore al ramo, che rassicura tutti ma che nulla ad oggi ha prodotto in termini di risposte tempestive a chi, pur lavorando, non riceve le spettanze da mesi.
Ci siamo rivolti anche alle altre Istituzioni per gridare il dramma di centinaia di famiglie al collasso e attendiamo un loro segnale in direzione del problema evidenziato, perché vogliamo governare il malessere di questi lavoratori con il pieno coinvolgimento delle istituzioni più vicine ai cittadini, secondo il segno del confronto e della urbanità. Si qui è emerso ed emerge con nitidezza il grande senso civile e di dignità di questi lavoratori, che aspettano con speranza che le istituzioni preposte abbiano ad affrontare positivamente il loro dramma e riportino in loro la serenità che meritano”.

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