Incubo nel centro storico di Ragusa: aggressioni con machete e coltelli, 21enne condannato a 4 anni

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RAGUSA, 17 Ottobre 2026 – Era diventato una vera e propria presenza inquietante tra le vie del centro storico di Ragusa, seminando il terrore tra residenti e passanti. Un giovane ragusano di 21 anni (nato nel 2003) è stato condannato a quattro anni di reclusione dal Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Ragusa, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato.

Il giovane si è reso responsabile di una serie di feroci aggressioni, scatenate in momenti diversi e senza alcun apparente motivo. Per colpire, l’aggressore utilizzava armi e oggetti atti ad offendere: machete, coltelli e bottiglie di vetro spezzate. Un’azione violenta e repentina, indirizzata quasi sempre al volto delle vittime, prima di darsi a una rapida fuga.

I contorni della vicenda delineano un quadro di spaventosa brutalità. Tra le persone colpite figura un cittadino ragusano di 57 anni, rimasto permanentemente sfregiato al volto. Un altro residente ha riportato la frattura della mandibola, mentre un uomo di nazionalità tunisina ha subito la lesione e la recisione dei tendini di entrambe le mani nel tentativo di difendersi dall’arma da taglio.

A far scattare le indagini è stato il coraggio delle stesse vittime. Dopo i necessari ricoveri in ospedale e una volta superato il gravissimo shock iniziale, gli aggrediti si sono rivolti alle forze dell’ordine per sporgere denuncia, assistiti dagli avvocati Michele Savarese e Francesco Biazzo. Le puntuali testimonianze e i dettagli forniti hanno permesso agli investigatori di risalire rapidamente all’identità del presunto responsabile, facendolo arrestare e condurre nel carcere di Ragusa, dove si trova tuttora recluso.

Nel corso del procedimento penale, le tre vittime si sono costituite parte civile con il supporto dei propri legali, non solo per ottenere il giusto risarcimento dei danni fisici e morali patiti, ma anche per contribuire in modo determinante all’accertamento della verità processuale.

L’imputato, difeso dall’avvocato Enrico Platania, ha optato per la formula del rito abbreviato. Il GUP del Tribunale di Ragusa, valutati gli elementi di prova, ha emesso la sentenza di condanna a quattro anni di reclusione. Oltre alla pena detentiva, il giudice ha stabilito che l’entità definitiva del risarcimento danni verrà quantificata in sede civile, disponendo intanto una provvisionale immediatamente esecutiva di 15mila euro complessivi a favore delle parti civili.

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