
RAGUSA,17 Ottobre 2026 – La protesta degli autotrasportatori siciliani contro il caro carburante colpisce duro la provincia di Ragusa, cuore agricolo dell’Isola. Con i tir fermi nei piazzali delle imprese iblee e un’adesione massiccia alla mobilitazione scattata il 16 ottobre, si registrano forti ripercussioni su tutta la filiera agroalimentare. A soffrire sono soprattutto i produttori della fascia trasformata, rimasti con le spedizioni d’ortofrutta bloccate per i mercati del Nord Italia e la grande distribuzione, oltre ai rallentamenti registrati nell’area portuale di Pozzallo.
I prezzi insostenibili del gasolio continuano a mettere in ginocchio decine di piccole e medie imprese di spedizione locali, impossibilitate a coprire i costi d’esercizio con le attuali tariffe. L’intero comparto ibleo guarda ora con forte attesa al tavolo istituzionale fissato a Milano tra Governo, Regione Siciliana e rappresentanti di categoria, da cui si attendono risposte e risorse concrete a salvaguardia del settore.


