Ragusa. Centro storico, Caruso, Poidomani e Mauro attaccano Gurrieri: “L’assessore vive nel mondo delle favole, ascolti i residenti”

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Ragusa, 15 ottobre 2026 – “Visto che l’assessore Giovanni Gurrieri sembra non comprendere il senso delle nostre osservazioni, cerchiamo di essere ancora più chiari. Caro assessore, nessuno contesta la riqualificazione degli immobili del centro storico. Contestiamo l’assenza di una strategia complessiva per restituire sicurezza, decoro e vivibilità a chi ci abita. E soprattutto chiediamo conto di ciò che il Comune avrebbe potuto fare in questi lunghi anni e che, a nostro giudizio, non ha fatto in maniera adeguata”.
Così Rossana Caruso, consigliera comunale della DC, Luca Poidomani, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, e Gaetano Mauro, consigliere comunale del Movimento per l’Autonomia, replicano all’assessore Giovanni Gurrieri.
“Ecco, caro assessore, cosa può fare concretamente il Comune: installare telecamere di videosorveglianza nei punti più critici, potenziare l’illuminazione pubblica, intensificare i controlli della polizia locale, contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti attraverso vigilanza e sanzioni, garantire manutenzione e pulizia delle strade, intervenire sul degrado urbano e predisporre un piano organico di rilancio del centro storico. Sono competenze e strumenti dell’amministrazione comunale, non dello Stato. Naturalmente, nel rispetto delle rispettive attribuzioni in materia di sicurezza pubblica”.
“Invece di richiamare continuamente le responsabilità altrui, Gurrieri spieghi quali di questi interventi siano stati realizzati, con quali risultati e quali siano ancora da programmare. Perché investire 900mila euro per una ventina di abitazioni, senza affrontare contemporaneamente i problemi del quartiere, rischia di essere un intervento insufficiente”.
“Evidentemente l’assessore non si confronta abbastanza con i residenti. Lo invitiamo a fare una passeggiata nel centro storico, parlare con le famiglie, i commercianti, gli operatori turistici e i proprietari degli immobili. Ascolterà le preoccupazioni di chi vive quotidianamente situazioni di disagio e di chi ha investito risorse economiche senza vedere risolti i problemi che denuncia. Non sono invenzioni dell’opposizione, ma segnalazioni che meritano risposte”.
“Denunciare queste criticità non significa infangare Ragusa. La città non coincide con l’amministrazione Cassì. Chi governa deve accettare le critiche e rispondere nel merito, anziché trasformare ogni osservazione in uno scontro politico”.
Infine, la conclusione: “Gurrieri risponda a tre domande: quanti nuovi residenti porteranno i 900mila euro? Quanti beneficiari abitano già nel centro storico? Quali interventi concreti accompagneranno il finanziamento per migliorare sicurezza e vivibilità? Se dopo tutti questi anni l’amministrazione non è riuscita a dare risposte soddisfacenti a questi problemi, l’assessore ne tragga le conseguenze politiche. Nessuno è obbligato a ricoprire un incarico pubblico, ma chi lo accetta ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità”.

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