
POZZALLO, 08 Ottobre 2026 – La giornata di ieri a Pozzallo, in occasione dei festeggiamenti per la Madonna del Rosario, ha riacceso sui social network un confronto tanto vivo quanto sentito all’interno della comunità, in seguito allo sparo di mortaretti e fuochi d’artificio nel corso dell’uscita della statua della Madonna e al suo ritorno in chiesa attorno alle 23.
Da un lato, l’evento tocca corde profonde legate all’identità storica e culturale della città. Per moltissimi pozzallesi, questi momenti rappresentano un patrimonio immateriale irrinunciabile, un simbolo di devozione e un forte collante sociale capace di unire le generazioni nel segno delle tradizioni locali. La sonorità dei festeggiamenti fa parte da sempre del rituale festoso che accompagna i giorni della Patrona.
Dall’altro lato, cresce tra i cittadini una forte sensibilità legata al benessere collettivo e alla quiete pubblica. Molti residenti hanno manifestato disagio per l’intensità del frastuono, sottolineando l’impatto negativo che rumori così forti e improvvisi possono avere sulle fasce più fragili della popolazione (come anziani, malati e neonati) oltre che sugli animali domestici, spesso terrorizzati dai botti diurni. E proprio gli animali domestici sono quelli difesi dal presidente dell’associazione “Parco della Civiltà”, Antonio Ignazio Cicciarella, vittime, secondo lui, di tanto cecità nei confronti dei pelosetti.
“Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire – esordisce Cicciarella – Avevamo chiesto negli anni trascorsi di fare i fuochi senza botti, così come accade nelle civilissime città del nord Italia. Perché In Lombardia, in Veneto, in Piemonte i fuochi per le feste patronali sono tutti senza botto e qui dobbiamo vivere nell’ignoranza più totale? Anche quest’anno abbiamo assistito alla noncuranza per i nostri amici a quattro zampe. Ci riempiamo la bocca quando parliamo di San Francesco, festeggiato qualche giorno fa, che rispettava la natura e gli animali e i primi a non osservare i comandamenti del santo di Assisi sono proprio quelli che frequentano la chiesa. Un controsenso nel quale i preti fanno spallucce e i fedeli acconsentono. Ma io lotterò per far cambiare queste cose. Non possiamo avere lo smartphone fra le mani e ragionare con una mentalità da Medioevo”.



1 commento su “Pozzallo. Fuochi d’artificio che non piacciono, Cicciarella: “Mentalità da Medioevo””
San Francesco non era né animalista, né ambientalista, né pacifista. Finiamola con queste rivisitazioni dove si descrive San Francesco in un modo così assurdo.
San Francesco ammirava il Creato perché era l’immagine di lode al Creatore. Nessuna “natura”, Creato. E nessun comandamento pervenuto.
Ciò che lascia è preso dalla Bibbia, che suggerisco vivamente di aprire, una buona volta.
E basta luoghi comuni sul medioevo, civiltà molto più progredita dell’attuale, dove almeno l’uomo era al di sopra degli animali, e non alla pari o inferiore, e dove la festa per i Santi e la Madonna o per Gesù non veniva sminuita per ideologie terrene o resa meno solenne in contraddizione con la tradizione.
Forse bisogna comprendere l’ordine di priorità, e se non lo si accetta per la Chiesa, almeno non ci si pronunci.