
RAGUSA, 22 Settembre 2026 – È arrivata la sentenza per un 41enne di Vittoria, addetto alla pompa di un distributore di carburante, accusato di truffa aggravata ai danni della società che gestiva l’impianto. I fatti risalgono al 2022, anno in cui la ditta si accorse che i conti non tornavano, facendo scattare una querela a seguito di riscontri incrociati.
Le indagini hanno permesso di accertare che l’uomo, attraverso la manipolazione delle colonnine, dichiarava nei resoconti quasi la metà dell’incasso effettivo, provocando un danno economico stimato intorno ai 15 mila euro.
L’imputato è stato processato davanti al giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Giovanni La Terra, e ritenuto colpevole del reato ascritto. Il magistrato gli ha inflitto una pena di un anno di reclusione (con la sospensione condizionale) e una multa di 300 mila euro, accogliendo, inoltre, la richiesta di risarcimento danni e il pagamento delle spese a favore della parte civile, rappresentata dalla società e patrocinata dall’avvocato Fabio Borrometi. La condanna inflitta risulta superiore rispetto alla richiesta formulata dal pubblico ministero, Patrizia Pino, che aveva invocato nove mesi di reclusione, al termine della requisitoria. La difesa dell’imputato è stata affidata all’avvocato Cappello.


