
MODICA, 21 Settembre 2026 – Tiene banco nel Ragusano la polemica sollevata da Pierpaolo Ruta in merito alla pubblicazione, da parte di diverse testate locali, di dichiarazioni attribuite alle “guide turistiche” con le quali si esprime “forte amarezza” per un richiamo ricevuto dalla Prefettura.
“Negli articoli in questione – spiega Ruta, proprietario dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica – in particolare per l’esplicito riferimento al “Fattojo” — struttura convenzionata in cui i turisti assistono a dimostrazioni sulla lavorazione del cioccolato (attività commerciale del tutto lecita) — sostenendo che molte agenzie di viaggio vi indirizzerebbero i visitatori”.
Di fronte a tali affermazioni, e trattandosi del “Fattojo” di un marchio registrato, lo stesso Pierpaolo Ruta ha deciso di vederci chiaro. Ruta ha raccontato di aver personalmente contattato i direttori responsabili delle testate giornalistiche coinvolte, chiedendo di poter visionare il documento ufficiale rilasciato dalle associazioni di categoria delle guide turistiche, mossa necessaria per tutelare l’immagine e il buon nome del marchio”.
Come già abbiamo risposto a Ruta non c’è un comunicato stampa (fare giornalismo non equivale alla stucchevole attesa del comunicato stampa, ndr) ma dichiarazioni che ci sono state rilasciate con audio a seguito della notifica alla categoria delle guide turistiche del documento della Prefettura di Ragusa. Ci siamo, ulteriormente, messi a disposizione dello stesso per eventuali smentite o repliche, come facciamo sempre con tutti.



4 commenti su “Le guide turistiche a Modica e l’intervento dell’Antica Dolceria Bonajuto”
Quindi l’articolo pubblicato su questa testata dal titolo: “Guide turistiche contro la Prefettura: Usate come capro espiatorio per il business del Cioccolato di Modica IGP ” ripreso poi da altre testate non deriva da un comunicato stampa ufficiale emanato dalle associazioni delle guide turistiche oggetto del richiamo da parte della Prefettura ma riguarda le dichiarazioni di una singola guida che esprime il suo parere personale e non parla a titolo dell’intera categoria. Ringrazio il giornalista Saro Cannizzaro per avermi comunicato che nel rispetto del codice deontologico ha deciso di mantenere la segretezza delle fonti cosa che costituisce un diritto/dovere professionale del giornalista di non rivelare l’identità delle persone che forniscono informazioni riservate o notizie di pubblico interesse.
Ci sono guide e guide.
È da diversi anni che al fine di aumentare le vendite, si paga sensalia.
Ci sono quelli che pretendono la % sulle vendite e quelli che lavoramo professionalmente.
Alcune agenzie trovano accordi privati con i negozi, altre no.
Oltre alle guide ci sono pure i conducenti dei pulman.
@ P.Ruta,;
Come fa a rilasciare alla Rai che la ricetta del cioccolato di Modica è opera di suo padre?
Arguisco dall’articolo che un buon giornalista, quindi un giornalista che non fa cose “stucchevoli”, riportando una notizia che riguarda una categoria/associazione/istituzione, non deve confrontarsi con i rappresentanti delle stesse o aspettarne i comunicati ufficiali, ma intervistare il primo associato che incontra per strada, registrare l’audio della conversazione e stilare l’articolo.