
Roma, 11 settembre 2026 – È morta Emma Bonino, una delle personalità più importanti e riconoscibili della politica italiana degli ultimi decenni. Aveva 78 anni. Con lei scompare una protagonista delle grandi battaglie per i diritti civili, l’autodeterminazione e le libertà individuali. Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Bonino entrò giovanissima nel mondo della politica e divenne una delle figure di riferimento del Partito Radicale. Negli anni Settanta fu in prima linea nella battaglia per la legalizzazione dell’aborto, in un’Italia attraversata da profondi cambiamenti sociali e culturali. Quella stagione avrebbe segnato in maniera indelebile la sua esperienza politica. Bonino trasformò le proprie convinzioni in un impegno costante per i diritti delle donne e, più in generale, per una concezione della politica fondata sulla libertà di scelta e sulla tutela della persona. Nel corso della sua lunga carriera ricoprì numerosi incarichi istituzionali. Fu parlamentare italiana ed europea, commissaria europea e, nel 2013, ministro degli Esteri nel governo guidato da Enrico Letta. Il suo impegno, tuttavia, non rimase confinato ai palazzi della politica. Bonino si occupò di grandi questioni internazionali, dalla lotta contro la pena di morte alla difesa dei diritti umani, dalle crisi umanitarie alla condizione delle donne in diversi Paesi del mondo. Una presenza spesso scomoda, quella di Emma Bonino, capace di suscitare consensi ma anche forti contrapposizioni. Una caratteristica che l’ha accompagnata per tutta la sua carriera e che, allo stesso tempo, ha contribuito a renderla una figura difficilmente assimilabile agli schieramenti politici tradizionali. Negli ultimi anni aveva continuato a intervenire nel dibattito pubblico attraverso +Europa, mantenendo ferme le sue posizioni europeiste e il suo impegno sui diritti civili e sulle libertà individuali. La sua vita è stata anche segnata dalla malattia. Nel 2015 aveva annunciato di essere affetta da un tumore al polmone, iniziando un lungo percorso di cure. Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano aggravate, fino al ricovero in ospedale a Roma. La notizia della sua morte lascia un vuoto nella politica italiana. Al di là delle appartenenze e delle diverse valutazioni sul suo percorso politico, Emma Bonino ha rappresentato per oltre cinquant’anni una presenza costante nella vita pubblica del Paese. Una donna che ha fatto della coerenza con le proprie idee il tratto distintivo della sua esperienza. E che ha legato il proprio nome ad alcune delle battaglie civili che hanno contribuito a trasformare l’Italia. Per molti resterà soprattutto il ricordo di una combattente. Una donna capace di portare le proprie convinzioni nelle istituzioni senza rinunciare alla forza delle proprie battaglie. Con la scomparsa di Emma Bonino si chiude una lunga pagina della storia politica italiana.



4 commenti su “Addio a Emma Bonino, protagonista delle battaglie per i diritti civili”
“Non vuoi waxxicare i tuoi figli? Te li tieni a casa! e già che ci sei non li porti né al cinema né al supermercato!”
Cit. Emma Bonino
Ora è il momento in cui giustificherá i suoi “diritti civili” davanti a Dio. Mi auguro possa essersi pentita in extremis.
Come dimenticare, non vaccini i tuoi figli? Te li tieni a casa.
Voleva escludere i non vaccinati da perfetta (..……) quale era.
Solo (………)!
Dopo essere stata cacciata dai Radicali da Pannella stesso, è stata accolta e coccolata dai «radical chic» finanziati dall’amico ebreo ahknenazita George Soros, cioè quei ricchi di sinistra che fanno finta di essere sensibili ai problemi dei più sfortunati, quando invece dei neri e degli sfigati non gliene fottono nulla, perchè hanno altri interessi…
Ma chi era la Bonino?
Nel 1998 da Commissario Europeo partecipò alla riunione del Club Bilderberg tenutosi in Scozia. E’ stata membro dell’International Crisis Group, una «organizzazione indipendente che lavora per prevenire guerre e definire politiche che costruiranno un mondo più pacifico», cioè gli «esportatori di democrazia» con bombe a frammentazione e fosforo e immigrazione.
Co-presidente dell’European Council on Foreign Relations, gruppo che esegue ricerche “indipendenti”, massicciamente finanziato dalla fondazione di Soros.
E infine era membro del comitato direttivo dell’Istituto Affari Internazionali, associazione che mira a promuovere la conoscenza dei problemi internazionali nei campi della politica estera, dell’economia e della sicurezza.
La Bonino ha sempre fatto parte del Sistema.
Per finire ricordiamo che negli anni Settanta da dirigente del CISA, «Centro Informazione sulla Sterilizzazione e l’Aborto», ha praticato il criminale «Metodo Karman» cioè l’aspirazione del feto che all’epoca si eseguiva con una pompa da bicicletta, un dilatatore di plastica e un vasetto in vetro.
Si è autoaccusata di aver eseguito personalmente 10.141 aborti.
Quindi la signorina Bonino ha partecipato all’assassinio di decine di migliaia di anime!
E per sostenere e compensare tale strage demografica, ha spinto per l’invasione indiscriminata di immigrati!
Chissà cos’altro l’attende…