
Ragusa, 09 settembre 2026 – Il Centro Nazionale Sangue ha comunicato recentemente che nei mesi di giugno e luglio si è registrata una carenza di sangue, in particolare in alcune regioni, lanciando un appello, raccolto prontamente da Avis Nazionale, a potenziare la raccolta.
L’Avis Provinciale di Ragusa intende fare la propria parte continuando nell’attività di promozione e di sensibilizzazione rivolta alle donatrici, ai donatori, ai cittadini iblei.
I dati, dichiarano dall’Avis iblea, ci dicono che anche questa estate nella nostra provincia siamo riusciti a raccogliere un numero di unità di sangue e plasma sufficienti a soddisfare non solo il fabbisogno del territorio, ma anche quello di altre realtà territoriali in cui esistono situazioni di criticità. Le unità di sangue donate nei mesi di luglio e agosto sono state 7.230, un numero mai raggiunto nel periodo in questione.
Nonostante i significativi risultati ottenuti è importante continuare ad impegnarsi e mantenere alta l’attenzione, tenendo conto che l’obiettivo dell’autosufficienza di sangue e plasma riguarda non solo il livello provinciale ma anche quello regionale e nazionale.
Siamo certi, concludono dall’Avis Provinciale di Ragusa, che le nostre donatrici e i nostri donatori, continueranno a dare il proprio contributo, dimostrando grande generosità e sensibilità, senso civico e solidale, per garantire in qualsiasi momento un adeguato approvvigionamento di sangue e plasma che consenta il normale svolgimento di tutte quelle attività sanitarie per cui è necessario disporre di questo prezioso salvavita.



12 commenti su “Avis. Donazioni di sangue e plasma in calo in Italia. Ragusa va in controtendenza”
Dot.sa Faletti, se leggerà. Lunga vita al woke anche per quest’articolo, “le nostre donatrici ed i nostri donatori”. Donatori è troppo patriarcale, anche se italiano corretto e non inutilmente ridondante.
Suvvia, se uno vuole essere galante deve chiedere il permesso per non ledere la sua suscettibilità?
Ma cosa le hanno fatto?
Se ne faccia una ragione le donne non sono lo zerbino di casa.
Sottolineare il sesso nei ruoli è già indice di discriminazione sessuale: una follia ridicola operata da mentecatti, dalla quale oramai, per declino incontrollabile, sarà difficile uscirne
Paolo, dica a quelli dell’Avis che ormai non si deve distinguere il genere e la parola donatore va scritta “donator*”. Così facciamo felici gli arcobalenati e i loro tifosi.
Poi vorrei dire all’Avis che in compenso sono aumentati in modo esponenziale la donazione degli organi. Devo capire ancora cosa ne fanno di tutta questa carne da trapianto.
Per donare devi essere pluri dosato con siero salva cretini E foglio verde?
O si può anche senza????? 🤣🤣
Devo entrare con la mutanda in faccia???
O da seduto posso togliere la mutanda??🤣🤣
🐑🐑🐑🐑🐑
Diciamo che dal buco in cui si inietta liquame, dallo stesso si preleva. Tanto al chilo.
Ah, una delle poche “attività” per le quali non fosse richiesta la presentazione della certificazione nazifasssista.
Salvatore, la problematica discriminatoria per le donne è nata dalla rivoluzione francese in poi, prima non esisteva. Poiché questa non mi appartiene, i vostri problemi e le vostre soluzioni ragionevolmente non mi appartengono.
Idem per le questioni razziali, con tanto di appoggio di Darwin, create dagli inglesi per giustificare il colonialismo, il protestantesimo per la superiorità sui poveri, e pure la superiorità sulla donna, in quanto lo studio scientifico sui teschi tendeva per loro a dimostrare che più il teschio era grande più la persona era intelligente.
Ovviamente, il cranio dell’uomo è più grande di quello della donna. Pertanto, queste perle scientifiche anglomassoniche fanno parte del suo filone storico, ed ora chi ha creato queste cagate crea la soluzione, ossia la pezza è peggio del buco. Si abbeveri, mi raccomando, che fa caldo.
Alla prossima figura.
Ma cosa fa? Il minestrone con la rivoluzione francese, Darwin, colonialismo, protestantesimo?
Bastano due paroline, famiglia patriarcale o sottomissione della donna.
Ma lei riesce a distinguere la pezza dal buco?
Salvatore, se non comprende ciò che scrivo, e se non conosce la differenza fra ideologie post rivoluzione francese e società pre, non è responsabilità mia.
Razzismo, patriarcato, superiorità dell’uomo sulla donna, sono nati con gli inglesi ed esportati con le rivoluzioni.
È storia.
Il cristianesimo ha sempre esaltato, invece, la donna. Insegnamento, medicina, ruoli di responsabilità, sante, e prima fra tutti la Madre di Gesù.
Per lei crescere ed educare figli, ad esempio, è sminuire la donna, perché non capisce la pesante responsabilità di questo, e la banale predisposizione biologica snaturata da società liberali che spingono verso l’innaturale.
E si guardi intorno, per vedere ciò di cui parlo.
Ma la smetta di mettere la religione nelle sue elucubrazioni medievali.
Quando si parla di donna lei sembra un musulmano.
La sua è ideologia stantia e perdente.
La donna ha tutto il diritto di scegliesi il ruolo nella società, non può essere il genere alla nascita a decidere per lei ed ad imporglielo.
Infine in base alle sue osservazioni mi dà un elenco significativo di donne che hanno inciso nella società pre rivoluzione?
Salvatore, la smetta lei di cancellare la religione dalla storia, sottintendendo ignorantemente che il patriarcato sia di origine religiosa cristiana e non liberale anglofrancese.
Spostare l’argomento non cancella il vuoto che dimostra.
Vuole nomi? Legga il calendario con i santi, per cominciare. Inizi ad esempio da Santa Teresa d’Avila. Santa Caterina da Siena, Hildegarda di Biggen e arrivi alle moltissime altre.
Poi cerchi autrici contemporanee, sottolineo donne, storiche ed autorevoli a livello internazionale, rilevanti sul tema, e troverà nei resoconti storici dettagliati nomi e biografie, oltre che i cambiamenti apportati dal cristianesimo nel passaggio sotto l’impero romano al ruolo della donna, donna nell’età medievale per arrivare alla rivoluzione francese.
E veda poi se riesce a smentirmi storicamente sul ruolo ideologico inglese esportato in Europa sul patriarcato e la sottomissione femminile a partire dallo studio dei crani che le citavo.
La smetta di vivere di ridicoli ed esilaranti luoghi comuni che qualsiasi storico smonterebbe, perché le figure ormai sono fragorose.
A Ragusa si è convinti di fare agggratis le analisi del sangue