
POZZALLO, 01 Settembre 2026 – La situazione in cui versano i complessi di edilizia residenziale pubblica di Piazzale Italia a Pozzallo torna al centro dell’attenzione amministrativa e sociale, evidenziando una stasi preoccupante sugli interventi promessi e sulle condizioni di sicurezza degli edifici.
Il quadro critico è emerso in seguito a una nota formale inviata lo scorso 24 agosto dall’Amministrazione Comunale all’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP). Con quella richiesta, l’ente locale aveva sollecitato chiarimenti puntuali sugli impegni assunti nel corso del 2024, focalizzandosi su quattro nodi centrali: lo stato di avanzamento della progettazione per la realizzazione di nuovi alloggi, l’esistenza di coperture finanziarie dedicate, gli interventi di ripristino degli intonaci ammalorati — con particolare riferimento ai lotti 14/A e 14/B — e i report relativi ai monitoraggi strutturali biennali prescritti dalla società di ingegneria incaricata.
“Le risposte arrivate dallo IACP delineano uno scenario insoddisfacente – rileva il sindaco, Roberto Ammatuna – . Sul fronte dei nuovi progetti, dei finanziamenti e dei lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino delle facciate e degli intonaci, la risposta è stata un nulla di fatto. L’unico riscontro parzialmente positivo riguarda l’effettiva esecuzione di ispezioni e monitoraggi tecnici, i quali sono stati però condotti senza alcuna comunicazione preventiva al Comune di Pozzallo e senza che venissero trasmessi gli esiti ufficiali alle autorità cittadine”.
A rendere il quadro ancora più complesso si aggiungono le criticità quotidiane segnalate dai residenti. Lo scorso 25 agosto, la proprietaria di un alloggio ha denunciato il perdurante blocco dell’ascensore del lotto 16, fermo addirittura dal mese di gennaio. Una condizione di disagio che pesa in modo particolare sulle fasce più fragili della popolazione che vive nei complessi popolari.
“Davanti a un quadro di degrado e fatiscenza evidente e documentato, la risposta dell’Ente IACP è stata quella di rinviare ogni confronto istituzionale a un incontro chiarificatore fissato unicamente per il periodo successivo al 12 settembre. Un differimento che lascia aperte le tensioni e spinge l’amministrazione e i cittadini a chiedere interventi rapidi e concreti per tutelare la sicurezza e la dignità di chi abita nelle case popolari di Piazzale Italia”.


