
CATANIA ,06 AGOSTO 2026 – L’Etna è tornato a farsi sentire con una nuova e spettacolare fase eruttiva che ha interessato l’area sommitale del vulcano, vedendo come protagonista il Cratere Voragine con un’intensa attività stromboliana e fontane di lava che hanno illuminato il cielo notturno. Secondo i monitoraggi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Osservatorio Etneo, i parametri geofisici hanno registrato un repentino incremento del tremore vulcanico su valori elevati, concentrando le esplosioni a circa 3.000 metri di quota con l’emissione di brandelli di magma, lapilli e cospicue nubi di cenere disperse dai venti. A seguito dell’intensificarsi del fenomeno, l’INGV ha prontamente emesso l’avviso per il traffico aereo (VONA), mentre vulcanologi e autorità mantengono massima l’attenzione per seguire l’evoluzione della fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa.


