
Scoglitti(Vittoria), 27 luglio 2026 – Alla fine di luglio, per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Aiello e dall’assessore Campailla, Scoglitti sembra terminare a Punta d’Angelo. È la denuncia del consigliere comunale di Forza Italia Biagio Pelligra, che richiama l’attenzione sullo stato di degrado in cui versa una larga parte della realtà balneare, proprio nel periodo di massima affluenza turistica.
Pelligra sottolinea come “migliaia di cittadini siano costretti a trascorrere la propria villeggiatura nel degrado più totale”, una condizione evidente passeggiando sul lungomare: gran parte delle ringhiere e delle sedute nel tratto compreso tra Punta d’Angelo, Baia Dorica e la zona della scogliera si presentano in condizioni “pietose”, con elementi danneggiati, arrugginiti o pericolanti. Una situazione che, secondo il consigliere, rappresenta un serio rischio per l’incolumità dei villeggianti e dei turisti.
A questo si aggiunge la mancanza dei servizi essenziali. “Le docce e le passerelle — afferma Pelligra — ormai da cinque anni sono solo un ricordo”. Chi intende fare il bagno nel tratto della Scogliera, infatti, è costretto a scendere a mare camminando sui massi, con il rischio concreto di cadere e ferirsi. “Si rischia di rompersi una gamba”, osserva il consigliere, che invita l’amministrazione a prendere atto della situazione e ad agire con urgenza.
Pelligra critica inoltre la narrazione dell’amministrazione, che punta a valorizzare interventi come la pista ciclabile a Cammarana o il nuovo lungomare della Lanterna. “Non bastano questi lavori per dire che Scoglitti è al passo con i tempi”, sostiene. Per il consigliere, la priorità deve essere garantire i servizi minimi a tutti, soprattutto a chi paga le tasse e ha il diritto di vedere riconosciuti standard adeguati di sicurezza, decoro e fruibilità degli spazi pubblici.
La denuncia arriva in un momento in cui la frazione registra il picco di presenze estive, e Pelligra ribadisce che non si può continuare a ignorare le condizioni del lungomare e delle aree più frequentate. “Una buona amministrazione — conclude — deve garantire servizi essenziali, non solo interventi spot o opere che riguardano una parte limitata del territorio”.


