
Ragusa, 20 luglio 2026 – L’Avis Provinciale di Ragusa, anche in occasione del 19 luglio, anniversario della strage di via D’Amelio, che costò la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, ha voluto ricordare le vittime della violenza mafiosa sottolineando l’importanza di continuare a promuovere i valori della legalità, della giustizia e della solidarietà.
L’AVIS, attraverso l’impegno delle sedi comunali della provincia di Ragusa e insieme al Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT) dell’ASP di Ragusa, ha organizzato nelle date del 18 e del 19 luglio una giornata speciale di donazione del sangue in memoria del magistrato e della sua scorta, così come è avvenuto nel mese di maggio per ricordare la strage di Capaci. Ricordiamo che quest’anno l’Associazione ha portato avanti nelle scuole, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia .– Ambito Territoriale di Ragusa, il progetto “Capaci e desiderosi di donare”, attraverso cui abbiamo
voluto sensibilizzare le giovani generazioni ai valori della legalità, della solidarietà, della responsabilità civica, della cittadinanza attiva e della donazione del sangue.
Secondo i dati trasmessi dal Dott. F. Bennardello, Direttore del Servizio Trasfusionale dell’ASP di Ragusa nelle due giornate, la provincia di Ragusa ha risposto con uno straordinario gesto di solidarietà, registrando complessivamente 415 donazioni di sangue e plasma.
Il dott. Bennardello ha espresso un sincero ringraziamento a tutte le donatrici e a tutti i donatori che hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo a questo gesto di grande generosità, offrendo un contributo prezioso al sistema trasfusionale della provincia di Ragusa e della Regione Sicilia e, più in generale, ai numerosi pazienti che quotidianamente necessitano di una terapia trasfusionale.
Un sentito ringraziamento a cui si associa l’Avis Provinciale di Ragusa e che va esteso ai dirigenti e al personale sanitario e amministrativo delle sedi comunali sezioni AVIS della provincia, per il costante impegno nella promozione della cultura della donazione e nell’organizzazione delle raccolte, nonché a tutto il personale dei SIMT di Ragusa, Modica e Vittoria, che con professionalità, dedizione e spirito di servizio ha contribuito al pieno successo dell’iniziativa.
“Questi risultati confermano, ancora una volta”, ha dichiarato il Direttore Bennardello” – e l’AVIS condivide questa riflessione- “la straordinaria sensibilità della comunità ragusana verso la donazione del sangue e del plasma, un patrimonio di solidarietà e partecipazione civile che rappresenta un valore da preservare e trasmettere alle future generazioni.”



1 commento su “Avis Ragusa. Giornate speciali di raccolta sangue nel ricordo del Giudice Borsellino”
Non è bello speculare su una persona illustre o meno che sia, specie se nessuno e dico nessuno ha mai reso giustizia a Giovanni Falcone prima e Paolo Borsellino dopo. Solo le sfilate di rito ogni anno, le belle parole dei vari presidenti, qualche commozione per deliziare i telespettatori, ma nessuno si è preoccupato di finire il lavoro che aveva iniziato Falcone. Solo depistaggi e dirottamenti per non arrivare a niente. A già, abbiamo preso l’analfabeta Totò Riina che aveva una mente talmente raffinata che quella stessa mente altamente raffinata gestiva l’alta finanza e i fondi neri oltre gli esplosivi utilizzati che erano di tipo militare e di fabbricazione angloamericana. Nessuno ha continuato le indagini su questo, oltre quello dei fondi neri del PCI iniziati da Falcone e che a Borsellino non gli hanno dato neanche il tempo di proseguire. Siamo nel 1992, l’anno che segna l’inizio della fine.
Però facciamo retorica per speculare su personaggi di un certo spessore costruendoci pure degli slogan (che seppure in buona fede), mi sembrano offensivi visto che dopo tanti anni non sappiamo la verità perchè tutto insabbiato. La percezione è questa!
La cosa importante è stendere il braccio ed onorare la giornata di un illustre magistrato che suppongo sarà calendarizzata. Poi del perchè Paolo Borsellino è morto è compito della magistratura farcelo sapere visto che ci lavora da 34 anni. Nel frattempo alcuni parenti hanno fatto carriera politica.
Se Paolo Borsellino fosse stato mio fratello, non avrei permesso all’ASP, questa ASP, di utilizzare il suo nome.