
MODICA, 18 Luglio 2026 – “Mentre c’è chi specula e si comporta come il peggiore degli avvoltoi, noi con gli assessori Piero Armenia e Samuele Cannizzaro, i dirigenti Fabio Bellaera e Saro Caccamo, il geometra Giorgio Scollo, insieme a Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile dell’area iblea con uomini e mezzi da Chiaramonte, Ragusa e Santa Croce Camerina, a tutti i volontari del nostro Gruppo Comunale Protezione Civile Modica, con i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, la Polizia Locale Modica e la Forestale, lavoriamo e restiamo in costante contatto con la Prefettura per affrontare la difficile situazione dovuta al vasto incendio di Monserrato”. Sbotta il sindaco di Modica. Maria Monisteri, contro chi polemizza e addita responsabilità sul pauroso incendio che sta devastando il parco di Monserrato, con le fiamme che stanno camminando verso le abitazioni.
“Siamo in continuo collegamento con ognuno dei responsabili dei presidi che stanno intervenendo. Purtroppo si tratta di un quadro difficile e complicato con le fiamme che non accennano a diminuire, alimentate dal vento e dalle altissime temperature. Raccomando a quanti risiedono a Modica bassa, alla Sorda in prossimità di Monserrato e alla Caitina di tenere chiuse le finestre.
Ringrazio di cuore quanti si stanno prodigando in queste ore, tutti i cittadini che si mettono a disposizione per dare un aiuto e in particolare modo i residenti delle aree interessate dall’incendio che stanno collaborando in maniera importante, efficace e determinante mostrando enorme senso civico. Da parte nostra continuiamo a lavorare e a tenerci in contatto con gli organi preposti per aumentare uomini e mezzi necessari allo spegnimento delle fiamme”.
foto Antonino Giurdanella



1 commento su “Pineta Monserrato. Il sindaco di Modica: “Non è il momento di speculare sull’incendio””
Apprezziamo il lavoro che stanno svolgendo gli assessori Cannizzaro e Armenia, che ritengo possano essere tra i beneficiari del prossimo rimpasto di Giunta, così come quello dei funzionari Giorgio Scollo, Fabio Bellaera e Saro Caccamo.
Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che, in queste ore, stanno lavorando senza sosta per domare l’incendio. È inaccettabile che vi siano persone che continuano ad appiccare roghi che, con ogni evidenza, non sono frutto di autocombustione. Le indagini in corso e il lavoro degli investigatori contribuiranno, ci auguriamo, ad accertare le responsabilità.
Ciò che invece non possiamo apprezzare è che, proprio mentre la contrada Caitina brucia e numerose famiglie vengono invitate a lasciare le proprie abitazioni per ragioni di sicurezza, la Sindaca sia impegnata a dirimere questioni di natura politica, o, se vogliamo essere più espliciti, di opportunità e convenienza, arrivando perfino a diffondere comunicati stampa sul rimpasto della Giunta.
Se questo non è un segnale di distacco dalle reali priorità dei cittadini, è difficile trovare un termine più appropriato. Dare precedenza al cambio degli assessori, per rafforzare gli equilibri di una forza politica in vista delle prossime competizioni elettorali, appare una scelta che risponde più a interessi politici personali che all’interesse della collettività.
Vorrei però rivolgere una domanda alla nostra Sindaca: qualora il prossimo anno fosse ancora alla guida della città, ricorderà di emanare per tempo un’ordinanza affinché i proprietari privati provvedano alla scerbatura dei terreni nelle aree a rischio? E, soprattutto, ricorderà di destinare adeguate risorse affinché il Comune esegua la stessa manutenzione nelle aree pubbliche di propria competenza?
Sono interventi ordinari, forse difficili, ma fondamentali, che possono contribuire concretamente a ridurre il rischio di incendi, fenomeni che, purtroppo, si ripresentano con preoccupante regolarità ogni estate.
Un sincero in bocca al lupo ai cittadini che stanno vivendo queste ore di grande apprensione nella zona interessata dall’incendio. L’auspicio è che tutto possa risolversi senza ulteriori danni a persone e beni.
E, quando arriverà il momento di scegliere chi dovrà amministrare la città, ricordiamoci che l’eleganza è certamente una qualità apprezzabile, ma l’efficienza, soprattutto nei momenti di emergenza, lo è molto di più.