
AGRIGENTO, 18 Luglio 2026 – La Polizia di Stato ha inferto un duro colpo a un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti e alla detenzione illegale di armi. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, gli agenti hanno eseguito dieci decreti di perquisizione e sequestro, estesi su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo anche Comiso.
L’attività investigativa, condotta congiuntamente dalla Squadra Mobile di Agrigento e dal Commissariato di Licata, trae origine da un violento episodio avvenuto la notte di Capodanno, lo scorso 1° gennaio 2026. Durante i festeggiamenti in Corso Vittorio Emanuele a Licata, una rissa è degenerata in un grave tentativo di omicidio: uno degli indagati, in preda alla rabbia, ha estratto un’arma da fuoco tentando di fare fuoco contro un rivale. Solo l’inceppamento dell’arma, caduta a terra durante la colluttazione, ha evitato una tragedia di ben altre proporzioni.
Le indagini successive hanno permesso di sollevare il velo su un più ampio e ramificato contesto criminale. È emerso un florido traffico di sostanze stupefacenti che da Licata si estendeva capillarmente verso le province di Gela e Catania, documentando numerosi episodi di spaccio.
Il blitz della Polizia, scattato simultaneamente in diverse località — Licata, Palma di Montechiaro, Catania, Comiso e Alessandria — ha visto il coinvolgimento di vari reparti specializzati, tra cui le Squadre Mobili di Catania e Ragusa, il Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, le unità cinofile antidroga ed antiesplosivo e l’Ufficio Polizia di Frontiera di Catania.
Il bilancio dell’operazione è significativo: oltre al sequestro di numerosi dispositivi telefonici, considerati fondamentali per la ricostruzione dei contatti e delle attività del sodalizio criminale, sono stati rinvenuti e confiscati 1,65 kg di sostanze stupefacenti, suddivisi tra marijuana e hashish. Nel corso delle perquisizioni, un indagato è stato tratto in arresto in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Oltre al traffico di droga, le indagini proseguono per far luce sulle responsabilità dei soggetti coinvolti in merito alla detenzione illegale di armi da fuoco, alle tentate lesioni personali aggravate e ai reati di favoreggiamento personale.


