Dal tratto autostradale Modica-Scicli al passaggio a livello di via Paestum: due no della maggioranza a proposte PD nell’interesse di Ragusa

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Ragusa, 16 luglio 2026 – Due proposte diverse, accomunate da un unico obiettivo: tutelare il territorio e dare risposte concrete ai cittadini. Entrambe sono state respinte dalla maggioranza che sostiene il sindaco Peppe Cassì nell’ultima seduta del Consiglio comunale. A denunciarlo è il capogruppo del Partito Democratico, Peppe Calabrese.
“La prima mozione riguardava il completamento del tratto autostradale Modica-Scicli della Siracusa-Gela e impegnava il Consiglio comunale a chiedere la restituzione dei 350 milioni di euro destinati all’opera e poi sottratti al territorio per destinarli al Ponte sullo Stretto. Una richiesta di buonsenso, nell’interesse dell’intera provincia”, dichiara Calabrese.
“Nel corso della discussione, tuttavia – prosegue il capogruppo del PD – la maggioranza ci ha chiesto di eliminare proprio il passaggio che denunciava lo scippo di quei 350 milioni. Abbiamo rifiutato, perché era il cuore della mozione. Avevamo già scelto di non ricordare che quelle risorse erano state stanziate da un governo di centrosinistra, proprio per favorire la condivisione della proposta. Ma non potevamo cancellare il dato fondamentale: al nostro territorio sono stati sottratti 350 milioni per finanziare un ponte che probabilmente non esisterà mai. Il Consiglio avrebbe dovuto chiederne la restituzione; invece la maggioranza si è astenuta, facendo così venir meno i numeri necessari per l’approvazione della mozione”.
Un secondo no ha riguardato l’atto di indirizzo per migliorare la sicurezza e la viabilità nell’area del passaggio a livello di via Paestum, attraverso l’installazione di un impianto semaforico.
“Anche in questo caso – aggiunge Calabrese – abbiamo avanzato una proposta concreta per un problema che i residenti vivono ogni giorno. Chi proviene dalla zona di via Licitra e delle Masserie non può svoltare a sinistra per raggiungere il passaggio a livello ed è costretto a lunghi percorsi alternativi oppure a effettuare manovre non consentite. Le questioni aperte tra il Comune ed RFI (che chiede un milione di euro e un muro per isolare la linea ferrata) non impedivano al Consiglio di esprimere un indirizzo nell’interesse dei cittadini. Anche questa proposta è stata respinta”.
“Quello che emerge da questa seduta è un atteggiamento preoccupante. Da un lato – spiega ancora il capogruppo – la maggioranza si è rifiutata di chiedere la restituzione dei 350 milioni sottratti al nostro territorio; dall’altro ha bocciato una proposta per risolvere un problema concreto che ogni giorno penalizza i cittadini. Ancora una volta ha prevalso la logica del no alle proposte dell’opposizione (non solo del PD ma anche di altre forze politiche) invece della ricerca di soluzioni nell’interesse di Ragusa. Noi continueremo a difendere il territorio e a portare in aula proposte concrete, senza compromessi quando sono in gioco i diritti della nostra comunità”, conclude Calabrese.

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