
Modica, 15 luglio 2026 – Un intenso pomeriggio di lavoro tracciato dal claim ‘San Gregorio siamo noi’, prima di rilassarsi nei giardini del Modica Palace Hotel. Ma soprattutto un pomeriggio di ascolto e confronto su temi trattati da esperti e pieno di contenuti e messaggi chiari e lineari. Così la San Gregorio ha deciso di celebrare la sua maggiore età, i suoi primi 18 anni, dedicando il pomeriggio della scorsa domenica a dipendenti e clienti. Un modo per sincerare la crescita esponenziale di un’azienda che commercializza carni in Sicilia e che, soprattutto, legge i tempi, studia i mercati, si innova, fa ricerca e lavora per proteggere qualità e salute. L’evento si è aperto con un’assise dedicata al team di San Gregorio in cui si è fatta un’analisi di quanto fatto e si è tracciato il solco di impegni e prospettive. Il secondo momento è stato un talk con due docenti universitari profondi conoscitori della materia.
Una piacevole e distesa conversazione: in presenza con Vincenzo Chiofalo, Professore Ordinario al Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina, ricercatore sugli aspetti della produzione zootecnica e all’alimentazione animale, dalla dietetica animale sino agli effetti sulla dietetica umana, e da remoto – perché impossibilitato a raggiungere Modica a causa dello stop ai voli su Catania – di Vittorio Dell’Orto, Professore Ordinario di Nutrizione e Alimentazione Animale alla Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano. Conversazione aperta dal saluto dell’Amministratrice della San Gregorio, Federica Lucifora, prima che i due accademici entrassero nel vivo dei temi parlando di filiera, qualità delle carni, studio e ricerca, analisi e fiducia. Quella che ogni elemento della filiera legata alla carne deve instaurare con il suo cliente, sia esso rivenditore che consumatore finale. E per fare questo bisogna puntare sulla qualità del prodotto, sapere reggere gli urti negativi di una conoscenza approssimativa che genera falsi e pericolosi messaggi e sapere leggere il mercato. Elemento su cui si sono a lungo soffermati sia Dell’Orto che Chiofalo, parlando della necessità di una diffusione più capillare di notizie serie e reali che scontornino la realtà e di una conoscenza dei mercati esteri ancora più approfondita di quanto non sia già adesso. Un’oretta scarsa di chiacchierata in cui entrambi hanno convenuto sul fatto che la San Gregorio rappresenta un’eccellenza sostenibile proprio per l’innata volontà di tenere sempre alta l’attenzione sui suoi capi e sui suoi allevamenti. Nulla lasciato al caso ma, anzi, la costanza di aggiornarsi e puntare costantemente sulla ricerca per migliorare e garantire la qualità del prodotto.
Momenti di attenzione sono stati dedicati anche alla situazione italiana – e siciliana in particolare – nel mondo dell’allevamento, della produzione e della commercializzazione delle carni, ribadendo l’esistenza di condizioni ideali dell’Isola per allevare e poi produrre ottima carne di consumo sulle tavole. La filiera certificata è l’elemento distintivo che qualifica le carni e, in questo senso, anche il settore commerciale ha voluto portare il suo contributo al confronto, sottolineando come la qualità abbia un prezzo ma come esso sia la discriminante che deve indurre il consumatore “saggio” a scegliere non per risparmiare ma per avere garanzie in salute. Evidenziato poi come ogni relazione commerciale si fondi sull’universo del mondo San Gregorio, fatto di allevatori, operatori, magazzinieri, autisti, tecnici e impiegati, a suggello di qualità e serietà per dare alla carne che arriva al banco o in cucina una garanzia di qualità. San Gregorio è un’azienda modicana che fornisce carni fresche per macellai e ristoratori. Nasce nel 2008 dall’impegno della famiglia Lucifora e in 18 anni ha costruito un percorso che oggi unisce tradizione agricola, competenze tecniche e organizzazione moderna. Con un obiettivo: offrire a macellai e ristoratori carni sicure, tracciate e uniformi, accompagnate da un servizio affidabile.
Un’azienda che mette al centro il valore delle persone che ogni giorno la fanno funzionare. Tutti gli impianti – stalle, laboratori, magazzini refrigerati e uffici – sono di proprietà dell’azienda e dal 2020 è stato avviato un piano di investimenti per migliorare i processi, rafforzare la sostenibilità e innovare il lavoro: un percorso di crescita che tiene insieme tradizione e futuro. Con alla base valori concreti come il rispetto delle normative in ogni fase della filiera, la puntualità nelle consegne, la trasparenza con clienti e fornitori, l’uniformità dei tagli e delle forniture e la valorizzazione del territorio e delle persone.



1 commento su “Modica, i 18 anni di San Gregorio tra innovazione e filiera delle carni”
Auguri all’azienda, alla direzione, ai lavoratori ,ai clienti,
La pazzia visionaria di chi ha la forza ,la volontà, le capacità di fondare un’azienda invece di cercarsi un comodo lavoro stipendiato e tutelato.
Auguri .