Consulta Giovanile di Modica, Baglieri (MPA Giovani Autonomisti): “È tempo di fare piena chiarezza”

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Modica, 14 luglio 2026 – «Le politiche giovanili rappresentano un patrimonio dell’intera comunità e devono essere improntate ai principi della trasparenza, della partecipazione e dell’inclusione. Proprio per questo riteniamo necessario fare piena luce sulla situazione della Consulta Comunale delle Politiche Giovanili di Modica».

A dichiararlo è Giovanni Baglieri, Coordinatore Provinciale di Ragusa del MPA Giovani Autonomisti, che pone una serie di interrogativi rivolti all’Amministrazione comunale.

«Dalla documentazione disponibile – prosegue Baglieri – emerge che il Comune di Modica ha presentato, negli anni 2024 e 2025, progetti destinati ad ottenere finanziamenti regionali per le attività della Consulta Giovanile. Tuttavia, risulta anche che, con la determinazione del Dirigente del I Settore Affari Generali n. 2234 del 3 ottobre 2025, una parte delle somme assegnate dalla Regione sia stata restituita per l’impossibilità di utilizzarle nei tempi previsti. I due bandi regionali sono molto chiari: i finanziamenti sono destinati alle Consulte giovanili regolarmente istituite e disciplinate da un regolamento approvato. Proprio per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire alcuni aspetti fondamentali: qual è il regolamento oggi vigente della Consulta Giovanile di Modica? Quali sono gli organi che la compongono? Chi ne è il presidente o il responsabile? Con quale procedimento sono stati nominati? Qual è l’ordine dei lavori e con quali modalità vengono assunte le decisioni che portano alla presentazione dei progetti finanziati dalla Regione?»

«A ciò si aggiungono ulteriori interrogativi. Il nuovo regolamento della Consulta risulta ancora fermo nelle commissioni consiliari e non è stato approvato dal Consiglio comunale, unico organo competente ad adottarlo. Occorre inoltre chiarire chi rappresenta ufficialmente la Consulta Giovanile di Modica nei tavoli istituzionali provinciali e regionali e quale sia oggi la legittimazione dell’organismo che presenta progetti e partecipa alle attività istituzionali», continua Giovanni Baglieri.

«Sono domande che non hanno alcuna finalità polemica, ma che riguardano esclusivamente il rispetto delle regole, la trasparenza amministrativa e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Rivolgo un appello all’Amministrazione comunale, all’Assessore competente e a tutte le forze politiche cittadine affinché su questo tema si costruisca una posizione comune. Le politiche giovanili non hanno colore politico: appartengono ai giovani della nostra città. L’obiettivo deve essere quello di arrivare ai prossimi bandi regionali con una Consulta pienamente legittimata, regolamentata e rappresentativa, affinché nessuna opportunità venga più persa e ogni finanziamento possa tradursi in iniziative concrete a favore delle nuove generazioni», conclude il coordinatore provinciale dei giovani autonomisti ragusani.

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