Modica. Il Giardino della Saggezza: quando l’anima diventa spettacolo

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Modica, 14 luglio 2026 – ​Domenica scorsa, il Giardino della Saggezza a Modica, guidato  da Catiuscia Buscema, ha ospitato un’edizione speciale di “Emozionarsi”. Un evento straordinario che ha visto come assoluti e indomabili protagonisti i nonni della struttura.
​Più che un semplice spettacolo, il pomeriggio ha rappresentato il culmine di un percorso annuale di laboratori: un viaggio profondo, fatto di emozioni autentiche, che ha rivelato la straordinaria capacità dei nonni di comunicare direttamente al cuore del pubblico. Accanto alle attività espressive, l’ortocoltura e la spiritualità hanno arricchito questo cammino, offrendo ai nonni preziosi stimoli quotidiani.
​Un pomeriggio che profuma di vita vera
​A testimoniare la magia del momento è stato anche Antonino Giurdanella, fotoreporter, che ha voluto condividere il suo commosso stupore:
​”Vedere questi nonni, ognuno con le proprie difficoltà, fare la sua parte con impegno, coraggio e cuore, è stato un privilegio. Non era solo uno spettacolo: era un abbraccio collettivo, un messaggio che arriva dritto all’anima. Perché nella vita il corpo cambia, ma l’anima e il cuore restano sempre gli stessi. Una frase che vale più di mille scenografie.”
​L’evento, presentato con estrema delicatezza e rispetto da Massimiliano Casto, ha brillato grazie all’incredibile dedizione del team di professioniste della struttura: Chiara Zocco, Sandra Canì, Maria Grazia Sanmido, Daniela Caruso e Desiree Nigito.
​Un cammino costantemente supportato da tutto lo staff e da tutti gli operatori, definiti semplicemente spettacolari e dotati di una grandissima e profonda umanità. Insieme, come una grande famiglia, hanno dimostrato sul campo cosa significhi lavorare con il cuore, valorizzando ogni singolo gesto, carezza e sorriso dei nonni.
​Il messaggio che la titolare Catiuscia Buscema tiene a lanciare con forza è chiaro e senza compromessi: dare rispetto e dignità a ogni persona, oltre le barriere della malattia.
“​Se un nonno affetto da Alzheimer o da altre forme di demenza può dimenticare i vocaboli e le parole, non dimenticherà mai l’affetto ricevuto. Discipline come la logopedia, la musica, la danza, l’ortocoltura, l’arte-terapia e la spiritualità non sono semplici passatempi: sono canali vitali che stimolano la mente e tengono svegli i ricordi e le emozioni”.
​Perché la vita non si ferma davanti a una diagnosi, e l’amore trova sempre la sua strada per comunicare.

Come ricorda sempre con orgoglio Catiuscia: ​”Finché c’è battito, c’è vita”.

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