Il progetto “Sicilia da toccare”, Uici Ragusa in primo piano

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Ragusa, 11 luglio 2026 – Nell’ambito del progetto “Sicilia da Toccare”, grazie al prezioso sostegno della Stamperia regionale Braille di Catania, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ragusa ha vissuto, nei giorni scorsi, una giornata intensa e ricca di emozioni alla scoperta di alcune meraviglie della Sicilia orientale. Lo racconta il presidente provinciale Uici Ragusa, Salvatore Albani, che sottolinea il valore culturale e umano di un’esperienza pensata per rendere la bellezza del territorio davvero accessibile a tutti.
La visita è iniziata al Parco archeologico di Giardini Naxos, luogo intriso di storia e testimonianze dell’antica civiltà greca. «Per noi – afferma Albani – poter toccare, percepire, ascoltare la storia attraverso percorsi tattili e descrizioni guidate significa vivere il patrimonio culturale in modo pieno, autentico, non mediato. È un modo diverso di conoscere, ma non meno profondo». Successivamente il gruppo ha raggiunto Taormina, passeggiando tra le vie del centro storico, visitando il Duomo e ammirando – attraverso le parole delle guide e i percorsi sensoriali – i panorami dal belvedere. «Taormina è un luogo che parla da sé, ma quando la bellezza viene raccontata con attenzione, con cura, con rispetto delle esigenze di chi non vede o vede poco, diventa ancora più potente».
A rendere speciale la giornata è stata la coincidenza con il Taormina Film Fest, che ha animato la città con un’atmosfera vivace e coinvolgente. «È stato emozionante – aggiunge Albani – percepire l’energia di un evento internazionale che si intrecciava con la nostra visita. Un segno che la cultura, quando è inclusiva, riesce davvero a unire mondi diversi». Albani rivolge un ringraziamento sentito alla Stamperia regionale Braille di Catania: «Il loro sostegno è stato fondamentale. Non si tratta solo di accompagnarci in un percorso, ma di credere nella possibilità che la Sicilia possa essere davvero accessibile, fruibile, raccontabile anche attraverso il tatto, la voce, la relazione. Questo progetto dimostra che quando si lavora insieme, con professionalità e sensibilità, il territorio si apre e si lascia scoprire». Il presidente Uici Ragusa conclude con una riflessione più ampia: «La nostra giornata non è stata solo una visita culturale, ma un messaggio. La Sicilia è un patrimonio immenso, e deve essere accessibile a tutti, senza barriere. Ogni esperienza come questa ci ricorda che l’inclusione non è un gesto di cortesia, ma un dovere civico. Continueremo a lavorare affinché la bellezza del nostro territorio possa essere davvero toccata da tutti».

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