
MODICA, 07 Luglio 2026 – Ogni giorno decine di persone, anche disabili o in età avanzata, sono costrette a recarsi alla farmacia territoriale dell’ASP, situata in via Paestum 41 a Ragusa.
La struttura è adibita a garantire “l’assistenza integrativa, protesica ed handicap” e a consentire la consegna, per il fabbisogno mensile, di materiali per la medicazione, prodotti dietetici, dispositivi medici e farmaci di vario genere. “Spesso – denuncia Rosario Gugliotta del Comitato Articolo 32 – si tratta di confezioni pesanti che il personale stesso deve trasportare con appositi carrelli. Ovviamente, la consegna al pubblico avviene sul ciglio della porta d’ingresso dell’ufficio.
L’ufficio si trova in un angusto magazzino sotto il livello stradale, al quale si accede attraversando una proprietà privata recintata e chiusa da ben due cancelli. In sostanza, gli utenti possono accedere ai servizi sanitari soltanto dopo aver percorso:
Uno stretto passaggio pedonale.
Una ripida scala”.
Anche ai pazienti più fragili è totalmente interdetto lo spazio antistante la farmacia.
“Nonostante le numerose lamentele e proteste, i vertici dell’ASP non sono in grado di gestire le più elementari procedure per l’accoglienza e l’attesa nei servizi pubblici essenziali. Ci chiediamo: perché l’ASP non è in grado di installare un montascale e consentire un accesso, anche se limitato, ad anziani e disabili? È mai possibile che la triade che siede al massimo vertice dell’azienda sanitaria sia talmente incapace di affrontare un problema che non ha nulla a che fare con la carenza di personale sanitario?
Le segnalazioni e le foto che ci pervengono dagli utenti testimoniano la necessità di verificare le responsabilità di coloro che, pervicacemente, si ostinano a ignorare le diverse leggi che si sono susseguite dal 1986 ad oggi a tutela dell’accessibilità”.
Forse è arrivato il momento di affrontare questa vergognosa inerzia e procedere alla rapida sostituzione delle persone non adatte a gestire strutture che erogano servizi pubblici essenziali.


