
MODICA, 06 Luglio 2026 – Intitolare una via, dedicare una piazza, posizionare una targa o erigere un monumento non sono semplici adempimenti burocratici o scelte di arredo urbano. Sono atti civili e culturali profondi. Attraverso queste decisioni, una comunità sceglie attivamente quali valori celebrare, quali storie tramandare e come orientare lo sguardo delle generazioni future.
Proprio partendo da questa consapevolezza, è stata formalizzata una proposta indirizzata al Sindaco di Modica per l’istituzione di una “Commissione comunale per la Toponomastica e la Memoria Civica”. “L’obiettivo è chiaro: trasformare la gestione della memoria pubblica in un percorso trasparente, partecipato e al riparo dalle logiche della politica del momento – spiega Carmelo Modica, promotore dell’iniziativa (foto) – . La proposta si fonda su pilastri giuridici e democratici solidi, richiamando l’articolo 97 della Costituzione (che impone imparzialità e buon andamento alla Pubblica Amministrazione) e la Legge 241/1990 sulla trasparenza e la partecipazione dei cittadini.
Oggi più che mai, la memoria di una città appartiene a tutta la collettività”. Per questo motivo, le scelte che incidono sul patrimonio simbolico di Modica non dovrebbero essere percepite come un’esclusiva della maggioranza di turno, ma come il frutto di un percorso condiviso e scientificamente fondato.
“L’idea è quella di istituire, tramite un apposito regolamento comunale, un organismo consultivo permanente”. La Commissione non complicherebbe l’iter burocratico, ma lo qualificherebbe attraverso compiti ben precisi:
l’organismo sarebbe composto da figure autorevoli nei campi della storia, della cultura, del diritto, dell’urbanistica e della vita civile cittadina, garantendo indipendenza di giudizio;
la Commissione raccoglierebbe le idee di intitolazione provenienti non solo dalla Giunta o dai Consiglieri, ma anche da scuole, associazioni e singoli cittadini.
Istruttoria rigorosa: ogni proposta verrebbe sottoposta a una verifica storica e documentale dettagliata per valutare il reale contributo della figura o dell’evento alla storia locale o nazionale;
prima della decisione finale, le relazioni verrebbero rese pubbliche, concedendo ai cittadini un congruo periodo di tempo per presentare osservazioni, memorie o documenti aggiuntivi;
la presenza di un organo permanente eviterebbe disparità di trattamento, assicurando uniformità e coerenza etica e istituzionale per ogni onorificenza.
In un’epoca in cui si parla sempre più di amministrazione aperta e democrazia partecipativa, questa iniziativa rappresenterebbe per il Comune di Modica un salto di qualità importante. Sottraendo la toponomastica all’improvvisazione o alle urgenze del momento, si garantirebbe che ogni via o piazza rechi un nome frutto di ponderazione, equilibrio e approfondimento storico.
La proposta è ora al vaglio del Primo Cittadino, con l’auspicio che possa tradursi presto in un regolamento organico capace di rafforzare il rapporto di fiducia tra le istituzioni e la comunità modicana.


