
Ragusa, 03 luglio 2026 – Lunedì 7 luglio, alle ore 20.00, al Centro Commerciale Culturale di Ragusa, in Via Matteotti 61, si terrà la proiezione dei cortometraggi di Ayşegül Selenga Taşkent e la mostra fotografica di Delizia Flaccavento. Un appuntamento dedicato allo sport paralimpico come strumento di libertà, diritti e inclusione.
Lo sport come diritto, come opportunità di crescita, come linguaggio universale capace di abbattere barriere e costruire comunità più inclusive. È questo il tema dell’iniziativa “Lo sport è sport. Tra performance e inclusione”, in programma lunedì 7 luglio alle ore 20.00 presso il Centro Commerciale Culturale di Ragusa, in via Matteotti 61.
L’incontro sarà un’occasione di dialogo con la regista e documentarista Ayşegül Selenga Taşkent e la fotogiornalista e fotografa documentaria Delizia Flaccavento, che accompagneranno il pubblico in un percorso fatto di immagini, racconti e testimonianze dedicate al mondo dello sport paralimpico.
Attraverso la proiezione di una selezione di cortometraggi e l’esposizione di progetti fotografici realizzati in Turchia, l’iniziativa offrirà uno sguardo autentico sulle esperienze di atlete e atleti con disabilità e sul ruolo che lo sport può svolgere nel promuovere autonomia, dignità e partecipazione sociale.
L’appuntamento vuole anche stimolare una riflessione sul cambiamento che il movimento paralimpico ha vissuto negli ultimi anni. Nato come strumento di riabilitazione e inclusione, il movimento ha progressivamente assunto una dimensione sempre più competitiva e orientata alla performance. Se da un lato questo ha contribuito ad aumentare la visibilità degli sport paralimpici, dall’altro ha posto nuove sfide, legate al rischio che l’attenzione si concentri esclusivamente sulle persone con maggiori prestazioni agonistiche, lasciando in secondo piano il principio originario di uno sport realmente aperto a tutte le persone.
L’incontro rappresenta quindi un’occasione per ribadire come il valore dello sport non possa essere misurato soltanto attraverso i risultati agonistici, ma debba essere uno strumento per creare relazioni, favorire l’inclusione e abbattere gli ostacoli – fisici, culturali, economici e sociali – che ancora oggi limitano la piena partecipazione delle persone con disabilità.
Le opere presentate raccontano storie di passione e determinazione, e offrono uno sguardo profondo sulle disuguaglianze che ancora caratterizzano l’accesso allo sport in molte parti del mondo. Il messaggio è chiaro: lo sport appartiene a chiunque desideri viverlo e non può essere subordinato esclusivamente alla logica della prestazione.
“Lo sport rappresenta uno dei modi più autentici in cui una comunità può misurare la propria capacità di essere davvero inclusiva – afferma Elvira Adamo, Assessora alle Politiche per l’inclusione, Servizi Sociali, Pari Opportunità –. Quando ogni persona ha la possibilità di partecipare, lo sport diventa uno straordinario strumento di emancipazione, di libertà e di cittadinanza. Questa iniziativa ci invita ad andare oltre il risultato agonistico e a riflettere sul significato più profondo della pratica sportiva: creare opportunità, abbattere stereotipi, costruire relazioni e riconoscere il valore di ogni persona. Attraverso il cinema e la fotografia potremo ascoltare storie che parlano di coraggio, di diritti e di dignità. Sono racconti che ci ricordano come una società inclusiva non si costruisca soltanto eliminando le barriere architettoniche, ma anche superando quelle culturali”.
“L’attività sportiva è un linguaggio universale e, come amministrazione, lavoriamo quotidianamente affinché sia un diritto garantito a tutti, senza alcuna barriera – sottolinea l’assessore allo Sport, Simone Digrandi –. Se da un lato è giusto celebrare la performance e lo straordinario livello agonistico raggiunto dal movimento paralimpico, dall’altro dobbiamo preservare e difendere la dimensione sociale e aggregativa dello sport. Questa serata rappresenta un’importante occasione di riflessione per ribadire che il vero successo di una comunità sportiva non si misura solo dalle medaglie, ma dalla sua capacità di non lasciare indietro nessuno, rendendo ogni impianto e ogni disciplina uno spazio davvero aperto a tutti”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di promozione della cultura dell’inclusione e dei diritti attraverso il linguaggio dell’arte, del cinema e della fotografia, offrendo alla cittadinanza un momento di confronto aperto e partecipato su un tema di grande attualità.
L’ingresso è libero.
Le artiste
Ayşegül Selenga Taşkent, regista turca pluripremiata a livello internazionale, dedica il proprio lavoro ai temi dei diritti umani, della giustizia sociale, della pace e dell’inclusione. I suoi documentari hanno ricevuto importanti riconoscimenti in festival internazionali e raccontano storie capaci di sensibilizzare il pubblico sulle grandi questioni sociali contemporanee.
Delizia Flaccavento, originaria della Sicilia, è fotogiornalista, fotografa documentaria e produttrice di documentari. Dopo gli studi in filosofia e un percorso formativo internazionale tra Regno Unito e Stati Uniti, ha sviluppato una carriera che l’ha portata a realizzare reportage e progetti fotografici esposti e pubblicati in diversi Paesi. Nel 2018 ha fondato, insieme ad Ayşegül Selenga Taşkent, la casa di produzione Notus Film, attraverso la quale realizza documentari, campagne audiovisive e progetti fotografici dedicati ai diritti umani e alle tematiche sociali.


