
NOTO, 28 Giugno 2026 – La carità del vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo, e la Caritas della Diocesi di Noto hanno devoluto dieci mila euro a sostegno della popolazione di Niscemi, duramente colpita dalla grave emergenza franosa. È stato don Paolo Catinello, responsabile diocesano della Caritas della diocesi netina, a divulgare la bella notizia nel corso della santa messa officiata sabato sera presso la chiesa della Madonna della Fiducia, a Pozzallo. Questo contributo si inserisce in una più ampia catena di solidarietà ecclesiale e civile che unisce le comunità siciliane in un momento di forte necessità.
La diocesi netina, nella persona del suo vescovo, Mons, Salvatore Rumeo, e attraverso la Caritas diocesana, hanno dunque risposto con concretezza all’appello lanciato per Niscemi. I fondi raccolti rappresentano un segno tangibile di vicinanza e supporto concreto alle numerose famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni a causa del devastante dissesto idrogeologico.
L’emergenza che ha interessato Niscemi, aggravata dagli eventi meteorologici estremi, ha generato una crisi senza precedenti per il territorio. Interi quartieri sono stati dichiarati a rischio, lasciando molte persone senza un tetto. Grazie all’impegno costante delle reti di volontariato, questi fondi saranno destinati a coprire i bisogni primari, l’acquisto di beni di prima necessità e il supporto abitativo per gli sfollati. “Di fronte al dramma vissuto dalla comunità di Niscemi – dichiara don Paolo Catinello – non potevamo rimanere indifferenti. Questo contributo non è solo un aiuto economico, ma un segno vivo della comunione fraterna che lega la nostra Diocesi a un territorio ferito. Curare le piaghe del prossimo significa camminare insieme, sostenendo chi ha perso tutto e ricordando che la carità non si limita all’emergenza, ma costruisce speranza per il futuro”.
La somma stanziata dalla Caritas di Noto si affianca alle diverse iniziative messe in campo a livello regionale e nazionale. Anche la Caritas Italiana ha promosso una raccolta fondi dedicata, e numerosi altri enti del terzo settore stanno lavorando incessantemente per non fare mancare beni essenziali e supporto psicologico alle centinaia di cittadini costretti a evacuare.


