
POZZALLO, 28 Giugno 2026 – Con l’inizio della stagione estiva e il miglioramento delle condizioni meteorologiche, i comuni di frontiera tornano sotto pressione per i flussi migratori. In sole 24 ore, la macchina dei soccorsi a Pozzallo è stata attivata due volte, portando in salvo un totale di 107 persone.
Il primo e più consistente intervento è scattato nel corso della notte, permettendo il recupero di 86 migranti. Poche ore dopo, nel pomeriggio, una motovedetta della Capitaneria di Porto di Pozzallo ha intercettato e soccorso una seconda imbarcazione con a bordo 21 persone di nazionalità bengalese, scortandole in sicurezza fino al porto.
Il picco di arrivi preoccupa l’amministrazione comunale. Il sindaco Roberto Ammatuna ha evidenziato come l’aumento degli sbarchi, ampiamente prevedibile nei mesi estivi, rischi di sovraccaricare i servizi di prima assistenza. La criticità maggiore è legata alla gestione dei minori stranieri non accompagnati, un nodo reso ancora più complesso dalle attuali disposizioni del quadro europeo su migrazione e asilo.
Pozzallo è attualmente uno dei principali avamposti nazionali per l’accoglienza, con ben due hotspot attivi sul proprio territorio.
Di fronte a questo scenario, Ammatuna ha rivolto un duro appello a Palermo, lamentando una scarsa attenzione da parte delle istituzioni regionali. “Speriamo che anche il presidente Renato Schifani si ricordi dell’esistenza di Pozzallo nel territorio della Regione Siciliana” ha dichiarato il primo cittadino, ricordando come i precedenti governatori avessero dimostrato maggiore vicinanza istituzionale visitando personalmente la città.
Nonostante le evidenti difficoltà operative e logistiche, il Comune ha comunque confermato l’impegno a garantire il massimo supporto e l’assistenza umanitaria a tutte le persone tratte in salvo.


