Poste Italiane, negati i certificati di servizio agli ex CTD: i sindacati minacciano le vie legali

Tempo di lettura: 2 minuti

RAGUSA, 24 Giugno 2026 – È passato più di un mese dalla formale richiesta inviata a Poste Italiane per sollecitare la completa certificazione dei periodi lavorativi dei dipendenti ex CTD (contratto a tempo determinato), necessaria per la messa in mora dell’ex IPOST. “Nonostante il tempo trascorso – denuncia la coordinatrice provinciale della Cisl Slc, Giovanna Criscione – , il silenzio dell’Azienda permane. È spiacevole constatare come Poste Italiane non abbia ancora fornito una risposta positiva, scegliendo di arroccarsi in una posizione conflittuale che va palesemente contro gli interessi dei propri dipendenti”.

Il diritto dei lavoratori a ottenere un’attestazione di servizio completa a uso previdenziale non è una concessione, ma un obbligo sancito dalla legge. Tale diritto è tutelato chiaramente dagli articoli 1175, 1375 e 2116 del Codice Civile, dall’articolo 24 della Costituzione e dall’articolo 15 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). La certificazione deve comprendere tutti i periodi di attività lavorativa prestati presso Poste Italiane, inclusi i rapporti a termine antecedenti alla stabilizzazione a tempo indeterminato. “Si tratta di una documentazione fondamentale per la corretta ricostruzione della posizione assicurativa e contributiva, utile a evidenziare e colmare le gravi carenze riscontrate negli estratti conto previdenziali dell’INPS”.

Questa problematica non rappresenta un caso isolato, ma interessa la quasi totalità dei lavoratori associati, evidenziando, inoltre, una preoccupante disparità di trattamento tra i vari settori aziendali. Chi presta attività lavorativa presso le strutture di Mercato Privati (M.P.) e DTO riceve infatti certificazioni monche, del tutto prive dei periodi a tempo determinato. Al contrario, il personale della struttura PCL (Posta, Comunicazione e Logistica) ha inizialmente ricevuto la documentazione completa, anche se ultimamente persino in questo settore si registrano pesanti e ingiustificati ritardi nella consegna.

Davanti a questo scenario, è doveroso stigmatizzare l’atteggiamento dell’Azienda, giudicato poco rispettoso dei diritti dei lavoratori e in netta contraddizione con i principi di trasparenza e correttezza tanto sbandierati nel proprio “Codice Etico”. Per queste ragioni, è stata formalizzata una formale diffida nei confronti di Poste Italiane affinché provveda, senza ulteriori indugi, a far pervenire ai dipendenti interessati i nuovi certificati di servizio completi di tutti i periodi lavorativi.

”La nostra pazienza e quella dei lavoratori – aggiunge Criscione – è ormai esaurita. In difetto di un riscontro immediato, verranno attivate, senza alcun preavviso, tutte le procedure legali a tutela dei lavoratori nelle sedi competenti. Tra le azioni previste figurano le segnalazioni all’Ispettorato Nazionale del Lavoro e agli organi di vigilanza preposti. Con l’auspicio che l’Azienda scelga la via del buon senso e della regolarizzazione spontanea, si ribadisce che, in caso contrario, la battaglia si sposterà nelle sedi amministrative e giudiziarie per ottenere l’accertamento dei periodi omessi, il ripristino delle posizioni contributive e il risarcimento di ogni danno subito e subendo”.

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto