
MODICA, 19 Giugno 2026 – C’era forte preoccupazione tra i residenti di Modica Alta per il rischio di perdere un punto di riferimento sanitario fondamentale, ma la chiusura del presidio medico è stata ufficialmente scongiurata. Il servizio non solo rimarrà attivo, ma garantirà una copertura assistenziale completa, restando aperto 24 ore su 24 grazie anche al supporto strategico del 118.
Il dietrofront rispetto ai piani iniziali è il risultato di una mattinata di intense e proficue interlocuzioni istituzionali. “Con l’on. Nino Minardo abbiamo avuto fitte interlocuzioni con l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, e il direttore generale dell’ASP Ragusa, Pino Drago – spiega il sindaco Maria Monisteri – . Un’azione sinergica e pressante nata dalla netta volontà di non privare la comunità locale di un presidio di prossimità così importante, specialmente per le fasce di popolazione più fragili o con maggiori difficoltà di spostamento”.
La ventilata ipotesi di un trasferimento della guardia medica presso la Casa di Comunità, situata nel quartiere Sorda, risaliva a una programmazione degli anni passati, definita durante l’amministrazione dell’allora sindaco Ignazio Abbate. Quella scelta avrebbe di fatto lasciato sguarnita la parte alta della città, creando non pochi disagi.
La macchina istituzionale è invece riuscita a invertire la rotta, trovando una soluzione tecnica e logistica che mette in sicurezza il presidio di Modica Alta. Un risultato che ha raccolto il plauso e il ringraziamento formale della comunità modicana verso tutti gli attori politici e sanitari che si sono spesi in prima persona per risolvere l’emergenza e tutelare il diritto alla salute sul territorio.



6 commenti su “Modica Alta, salvato il presidio medico: resterà aperto h24 con il supporto del 118”
Co lo stesso entusiasmo sarebbe possibile una richiesta di un presidio fisso delle forze dell’ordine? chiedo per un amico……..
I politici? Perché, ora vorreste anche essere ringraziati? Sapevate già tutto quello che doveva accadere. Poi la comunità di Modica Alta vi ha “mangiato la faccia” e, ovviamente, pur di non perdere la futura “mangiata” di voti, avete fatto dietrofront architettando il teatrino della soluzione tecnica e logistica. Ancora una volta ci prendete in giro con l’accontentino di tenerla aperta per qualche tempo, forse per il periodo estivo, per poi chiuderla sicuramente. L’intenzione è quella, è inutile prenderci in giro.
Notizia fuorviante. La guardia medica non ci sarà più, resta la postazione 118, ma essa non ha contatti con l’utenza e poi il consultorio. La notte non ci sarà nessun medico. Si dovrà andare alla sorda e arrivati li, si optera’ ovviamente per andare in ospedale. A Modica si va sempre indietro perché i cittadini sono facilmente controllabile. Verificate e poi ne parliamo.
Pensa un po’: se fossimo stati capaci di farci valere con la stessa determinazione e volontà, non avremmo subìto restrizioni, imposizioni e tessere per lavorare contro quello che fu un delirio creato ad arte.
“SVEGLIATI OPPOSIZIONE”
L’opera di insabbiamento potrebbe essere già partita. Ovviamente si preferisce tacere sulle reali motivazioni che hanno portato alla scelta del quartiere Sorda per la costruzione della Casa di Comunità di Modica, proprio nel cuore della zona scolastica del quartiere del Sacro Cuore, in prossimità dell’Ospedale, come sede designata.
Meglio non scavare troppo, come qualcuno consiglierebbe.
Il Comune di Modica, nelle vesti del precedente Sindaco si è posto come “grande benefattore” offrendo quel sito (nel quartiere Sorda), come se a Modica Alta non fossero esistiti altri locali utilizzabili o siti di proprietà Comunale… e sicuramente più opportuni per quella allocazione. Ma noi siamo pazienti e pensiamo, pensiamo, pensiamo… e poi comprendiamo.
Qualcuno, forse, temeva che venisse a galla un reale interesse dietro la mancata scelta della Casa di Comunità a Modica Alta.
Le malelingue potrebbero insinuare che lo storico Poliambulatorio di Modica Alta, fino alla settimana scorsa sede anche della Guardia Medica (oggi non più), non fosse di proprietà dell’Azienda Sanitaria ma in affitto o in locazione.
C’è chi suggerisce che l’ASP versi già grosse cifre per mantenere i servizi in quella struttura.
Di conseguenza, se la Casa di Comunità fosse nata a Modica Alta, quei servizi sarebbero stati trasferiti nel nuovo edificio pubblico lasciando il locale affittato e liberandosi della spesa.
Meglio quindi “blindare” la scelta sulla Sorda, così da non fare “sgarbi” a nessuno.
Stiamo cercando di capire CHI dell’azienda Sanitaria era la controparte, se un Direttore Generale o se un Commissario ad Acta, ma comunque compiacente alla dritta politica ricevuta.
Dopotutto, la spesa per quell’affitto è considerevole, e sia mai che la sanità pubblica RISPARMI qualcosa per offrire servizi migliori ai cittadini; gli amici, si sa, non si toccano.
Nel frattempo, mentre qualcuno inizia a parlare troppo, l’opposizione modicana annaspa, del tutto impreparata a RICEVERE PALLA e tentare il gol.
Preferisce l’isolamento e l’inerzia? Questa opposizione progressista, in fondo, non ha alcuna voglia di fare progressi: dorme beatamente, cullando il sonno dei modicani.
E buonanotte al secchio!
Ho visto i modicani esultare e ringraziare la Sindaca. Vedremo 😁😅