
POZZALLO, 30 Maggio 2026 – L’Associazione Turistica Balneare Siciliana ha diffidato il Comune di Pozzallo chiedendo un intervento immediato sulla gestione delle spiagge libere del Lungomare Pietrenere, con particolare riferimento alla pulizia quotidiana dell’arenile, alla raccolta dei rifiuti, agli accessi per le persone con disabilità e ai presidi di salvataggio. La nota è indirizzata al sindaco, all’assessore comunale all’Ecologia e, per conoscenza, anche agli uffici regionali competenti e alla Capitaneria di porto di Pozzallo.
Nel documento, l’associazione ricorda che il 21 maggio 2026 l’assessore all’Ecologia, Dott.ssa Azzarelli, aveva convocato i concessionari per una riunione tenutasi il 26 maggio sul tema della pulizia delle spiagge e delle rispettive competenze. Secondo quanto riportato, nonostante la stagione balneare sia già iniziata dal 1 aprile e prosegua fino al 30 ottobre, diverse spiagge libere di competenza comunale si troverebbero ancora in condizioni di abbandono e senza i servizi minimi necessari.
Tra le principali criticità segnalate figurano l’assenza di accessi idonei al mare per le persone diversamente abili, la mancata pulizia quotidiana dell’arenile comunale, la carenza di contenitori per i rifiuti e l’assenza di presidi di salvataggio almeno nei fine settimana. L’associazione sostiene inoltre che la pulizia e la gestione delle spiagge libere competano esclusivamente al Comune per l’intero anno e contesta ogni tentativo di trasferire tali oneri ai concessionari.
Nel testo della diffida viene anche definita “inaccettabile” l’eventuale richiesta rivolta ai concessionari di ottenere autonomamente autorizzazioni per l’accesso di mezzi meccanici in spiaggia ai fini della pulizia. Sempre secondo l’associazione, la normativa regionale consentirebbe l’uso di tali mezzi solo in casi eccezionali e per operazioni puntuali, non durante la stagione estiva.
Per questo motivo, l’Associazione Turistica Balneare Siciliana chiede al Comune di Pozzallo di attivare subito la pulizia giornaliera delle spiagge libere, installare contenitori per i rifiuti, realizzare percorsi e pedane per l’accessibilità, garantire il servizio di salvataggio e interrompere ogni tentativo di addossare ai concessionari obblighi non previsti. Nella diffida si chiede inoltre una risposta scritta entro 10 giorni, con l’avvertimento che, in caso di mancato riscontro, potranno essere avviate segnalazioni e denunce alle autorità competenti.



2 commenti su “Pozzallo. Diffida dei balneari al Comune: “Spiagge libere senza pulizia, servizi e accessi per disabili””
…e fu così che il bel giocattolo sfuggendo di mano, creò non pochi problemi a se stesso e al suo proprietario che mal lo aveva gestito!..
Date tutto ai “Balneari” e così non ci sarà un metro libero di spiaggia per i semplici Cittadini ….loro sono bravi a farti pagare anche l’aria che si respira.Pietre Nere una delle più Belle Spiagge d’Italia LASCIATELA LIBERA NON INCATENATELA!