Gestione integrata dell’ictus. A Comiso il congresso nazionale a cura dell’Ordine Tsrm Pstrp della provincia di Ragusa

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Comiso, 30 maggio 2026 – Si è aperto ieri al Teatro Naselli di Comiso il congresso nazionale “Il ruolo delle Professioni sanitarie nell’Ictus: Pdta e sviluppi futuri”, organizzato dall’Ordine Tsrm Pstrp della provincia di Ragusa. L’evento, accreditato Ecm e articolato in due giornate di lavori, riunisce oltre quaranta relatori provenienti da tutta Italia e rappresentanti di sedici diverse professioni sanitarie, con l’obiettivo di approfondire il percorso diagnostico‑terapeutico‑assistenziale dell’ictus, una delle patologie più impattanti e tempo‑dipendenti della nostra epoca. I lavori proseguono oggi, sabato 30 maggio, sempre al Teatro Naselli, con sessioni dedicate alle aree riabilitative, terapeutiche, diagnostiche e assistenziali, e con due tavole rotonde finali su stroke adulto e pediatrico.

Il senatore Salvo Sallemi, intervenuto ai saluti istituzionali, ha sottolineato: «Appuntamento di alto profilo, perché di sanità c’è bisogno, soprattutto di buona sanità. L’ictus è una patologia che colpisce il paziente sotto ogni punto di vista e richiede una strategia di risposta rapida e coordinata. La prontezza nell’intervento fa la differenza, salvando vite. In provincia di Ragusa abbiamo eccellenze, come il primario Antonello Giordano a Vittoria, e per me è stato un onore portare il mio saluto a un evento così importante».

Il delegato alla Formazione dell’Ordine, Gianni Digiacomo, ha spiegato la genesi del congresso: «L’esigenza è nata da una forte richiesta delle professioni sanitarie, che sentivano il bisogno di aggiornarsi su una patologia complessa e disabilitante. Abbiamo riunito figure di spicco nazionali e regionali per confrontare esperienze e validare i punti di forza locali, sviluppando nuove competenze sulle tecnologie e sui farmaci di ultima generazione».

Il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, ha evidenziato i progressi dell’assistenza provinciale: «L’ictus è una patologia tempo‑dipendente e la tempestività dell’intervento è fondamentale. Abbiamo già un centro stroke a Vittoria e stiamo lavorando per attivarne uno a Ragusa entro l’autunno, così da garantire una copertura capillare. La nostra provincia è stata premiata a livello internazionale per la rapidità di risposta e continueremo a migliorare».

La direttrice sanitaria dell’Asp di Ragusa Sara Lanza ha rimarcato il valore dell’approccio multidisciplinare: «Da fisiatra e neurologa non posso che sottolineare l’importanza di giornate come questa, dove si parla di ictus coinvolgendo tutti i professionisti, dal pronto soccorso alla riabilitazione. Il confronto e la comunicazione tra operatori sono la chiave per costruire percorsi ottimali».

La presidente del Libero consorzio comunale e sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, ha espresso soddisfazione per l’iniziativa: «Ho accolto con piacere la proposta del dottor Roberto Caruso Olivo, perché riflettere sull’importanza delle cure alle persone colpite da ictus è fondamentale. Tutti, purtroppo, conosciamo casi simili e sappiamo quanto sia decisivo il percorso di accompagnamento, dalla presa in carico in ospedale fino alla riabilitazione e alla cura domiciliare».

Infine, il presidente dell’Ordine Tsrm Pstrp di Ragusa, Roberto Caruso Olivo, ha evidenziato: «Il confronto aiuta a crescere. Abbiamo voluto offrire ai nostri iscritti e a tutte le professioni sanitarie un evento che abbraccia l’intero percorso del paziente con ictus, dall’insorgenza alla riabilitazione. Ringrazio il collega Giovanni Digiacomo per l’impegno organizzativo e tutti i professionisti che hanno contribuito a rendere questo congresso un momento di alta formazione e di condivisione». Un appuntamento che conferma il ruolo della provincia di Ragusa come punto di riferimento nazionale nella formazione sanitaria e nella gestione integrata dell’ictus.

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