
POZZALLO, 28 Maggio 2026 – L’ombra opprimente dell’azzardo online si allunga su Pozzallo, che si riscopre drammaticamente vulnerabile e si posiziona ai vertici della classifica regionale di questa vera e propria piaga sociale. I dati emersi dal “Libro Nero dell’Azzardo 2026” – il report redatto da Fondazione Isscon, Federconsumatori e CGIL – fotografano una realtà inquietante per il centro ibleo, travolto da una febbre del gioco digitale che va ben oltre i confini del semplice intrattenimento e scuote le fondamenta economiche del territorio.
Mentre l’Italia intera registra la cifra record di 165 miliardi di euro inghiottiti dal sistema nel 2025, la Sicilia si conferma una delle aree più esposte della nazione. Ma è analizzando la mappa del contagio all’interno dell’isola che il caso di Pozzallo balza agli occhi con spaventosa nitidezza. Il fenomeno non è più confinato alle grandi aree urbane; la piaga si è “decentrata”, trovando terreno fertile proprio nelle comunità più piccole, dove il controllo sociale evapora dietro lo schermo di uno smartphone. A Pozzallo la statistica si trasforma in un bollettino di guerra finanziaria: la media pro capite del giocato online, calcolata nella fascia di popolazione tra i 18 e i 74 anni, ha raggiunto l’incredibile somma di 5.671,35 euro. Per comprendere la gravità e l’anomalia di questa cifra, basti pensare che il capoluogo di provincia, Ragusa, si attesta sui 2.403,21 euro, una cifra già superiore alla media nazionale di 2.365,81 euro. I cittadini di Pozzallo, in sostanza, spendono nell’azzardo online più del doppio rispetto alla media dell’intero Paese e del loro stesso capoluogo.
Questo triste primato solleva enormi interrogativi che superano il pur drammatico dramma della ludopatia e della fragilità sociale delle famiglie. Di fronte a flussi di denaro così imponenti e concentrati, le stesse associazioni di categoria, guidate dalle parole del presidente di Federconsumatori Sicilia Alfio La Rosa, denunciano come questi numeri non possano essere legati solo alla dipendenza da gioco. Il forte sospetto delle istituzioni e degli analisti è che dietro i conti online e l’uso spregiudicato dei Punti Vendita di Ricarica possano nascondersi dinamiche ben più opache, collegate al riciclaggio di denaro sporco e a possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.
Le attuali restrizioni normative sulle ricariche si stanno dimostrando argini di carta di fronte a un fiume in piena che rischia di devastare il tessuto socio-economico pozzallese. La comunità si ritrova oggi davanti a uno specchio che restituisce un’immagine d’allarme rosso, un monito che impone alle istituzioni locali e alle forze dell’ordine un potenziamento immediato e straordinario degli strumenti di controllo, prevenzione e tracciabilità finanziaria.



1 commento su “Pozzallo, triste primato: è la città dove si fanno più scommesse online in provincia di Ragusa”
purtroppo è la triste realtà.Si dovrebbero limitare,anche con legge,le autorizzazioni a questo tipo di attività già a pozzallo ce ne sono molte