
VITTORIA, 28 Maggio 2026 – Un deposito di carburante completamente abusivo è stato scoperto e smantellato nei giorni scorsi dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa. L’operazione, condotta nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli sulla filiera dei prodotti energetici, ha portato al sequestro di circa 2.500 litri di gasolio agricolo e alla denuncia del titolare di un’azienda locale.
L’intervento, eseguito nel dettaglio dai finanzieri della Compagnia di Vittoria, ha preso di mira i locali aziendali di una nota carrozzeria per autoveicoli e rimorchi attiva nel comune vittoriese.
Durante l’ispezione della struttura, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto 3 cisterne cariche di gasolio agevolato, posizionate insieme a tutto l’occorrente per il tiraggio e l’erogazione del carburante. Un vero e proprio distributore privato e illegale.
I successivi accertamenti sul posto hanno inoltre permesso di appurare che lo stesso carburante agevolato veniva indebbitamente utilizzato per rifornire i mezzi aziendali della carrozzeria, aggirando così le normali tariffe di mercato.
Il gasolio agricolo è soggetto a un’imposta di produzione e fabbricazione (accisa) fortemente ridotta rispetto al normale carburante per autotrazione, oltre a un’aliquota I.V.A. agevolata al 10%, benefici concessi esclusivamente per lo svolgimento delle attività agricole.
A seguito del ritrovamento, i 2.500 litri di prodotto sono stati posti sotto sequestro. Per il titolare dell’azienda è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Ragusa per i reati di sottrazione fraudolenta al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, mancanza del certificato di prevenzione incendi.
I controlli si sposteranno adesso sul piano fiscale: i finanzieri sono, infatti, al lavoro per quantificare con esattezza l’ammontare dei tributi evasi, operazione finalizzata alla successiva riscossione da parte dello Stato.
L’attività di contrasto della Guardia di Finanza risponde alla fondamentale esigenza di tutelare i consumatori, garantire una leale concorrenza tra le imprese e contrastare le frodi nel settore energetico.
In linea con il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo a seguito di una eventuale sentenza irrevocabile di condanna.


