Oltraggio all’arte e alla comunità: sfregiato il murales di Van Helten alla Villa Comunale di Pozzallo

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POZZALLO, 26 Maggio 2026 – Un gravissimo atto di inciviltà ha colpito al cuore la comunità di Pozzallo. Il celebre murales della Villa Comunale, opera di indiscusso valore artistico e sociale realizzata dal noto street artist australiano Guido Van Helten, è stato preso di mira e vandalizzato.

Un gesto vile che non rappresenta soltanto un danno materiale a un’opera d’arte, ma un vero e proprio attacco al patrimonio culturale e all’identità collettiva della cittadinanza.

Sulla vicenda è intervenuta con fermezza Quintilia Celestri, esponente del movimento politico-culturale Pozzallo in Movimento, che ha espresso parole di dura condanna nei confronti degli autori del gesto, trasformando l’indignazione in un accorato appello alla cittadinanza: “L’esecrabile atto vandalico al murales della Villa comunale, opera dell’artista australiano Guido van Helten, deve esser da monito per richiamare ognuno di noi al dovere più alto: quello di seminare e diffondere il senso civico ed il rispetto assoluto del bene comune. Condanno fermamente gli autori di un gesto che danneggia un bene della nostra collettività.”

L’episodio, per quanto doloroso, deve diventare l’occasione per una profonda riflessione collettiva. Non basta indignarsi: la difesa del territorio richiede l’impegno attivo di tutti, senza distinzioni generazionali.

Secondo Celestri, la risposta più forte all’inciviltà è la cura quotidiana e condivisa della propria città: “Ogni pozzallese, a prescindere dall’età, è chiamato ad avere a cuore Pozzallo, proteggendola e contribuendo in prima persona alla sua tutela. Il senso di appartenenza che storicamente contraddistingue il popolo pozzallese deve tradursi in un’azione quotidiana di vigilanza e amore per il territorio. Pozzallo merita il rispetto e di essere protetta nella sua bellezza”, conclude la nota di Pozzallo in Movimento. “Per questo ognuno di noi ha il diritto e il dovere di rispettarla e proteggerla da inciviltà e vandalismi”.

La bellezza di un’opera d’arte può essere deturpata da pochi, ma è la coscienza civile di un’intera comunità che ha il potere di custodirla, ripristinarla e farla risplendere.

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