
Modica, 19 maggio 2026 – L’hotel Torre del Sud di Modica ha ospitato la terza edizione del corso infermieristico del Meeting pneumologico degli Iblei, un appuntamento formativo dedicato agli infermieri e centrato sui più attuali scenari assistenziali in ambito respiratorio. L’iniziativa, con responsabili scientifici il dottor Gaetano Cabibbo e il dottor Antonio Zocco Pisana, ha proposto una giornata di lavoro intensa e articolata, costruita secondo un approccio orientato alla evidence‑based practice e capace di offrire una panoramica aggiornata sulle principali sfide cliniche e organizzative dell’area respiratoria.
Dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti introduttivi, la prima parte dei lavori ha affrontato temi di grande rilevanza per la pratica infermieristica, dalla prevenzione delle polmoniti nosocomiali all’antibiotico‑resistenza nelle infezioni respiratorie, fino alle prove di funzionalità respiratoria. La sessione successiva ha approfondito aspetti avanzati dell’assistenza, come la sedazione durante i supporti respiratori non invasivi, il management infermieristico della Niv, l’imaging avanzato e l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle patologie polmonari, includendo anche un focus sul nursing vascolare in area pneumologica e sulla prevenzione delle complicanze legate ai device.
Nel pomeriggio, la terza sessione ha posto l’attenzione sul ruolo del Pocus polmonare come strumento di valutazione infermieristica in triage, sulla gestione della malnutrizione nel paziente ventilato e sulle nuove opportunità di prevenzione delle ospedalizzazioni nelle malattie respiratorie. Il corso, accreditato Ecm con cinque ore formative e cinque crediti, era rivolto alla professione infermieristica e ha coinvolto una faculty composta da ventuno relatori, con la partecipazione di quaranta discenti. L’evento ha confermato il proprio valore come occasione di aggiornamento e confronto per gli infermieri impegnati nei percorsi clinico‑assistenziali in area respiratoria, in un momento in cui la complessità dei bisogni di salute richiede competenze sempre più specialistiche, integrazione multiprofessionale e una costante attenzione all’innovazione. Ai lavori era presente il vicepresidente Opi Ragusa, Daniele Scapellato, con l’altro responsabile scientifico Dario Sammito, mentre il presidente Opi Ragusa, Gaetano Monsù, ha detto: “Ho fatto pervenire il mio apprezzamento per l’iniziativa e per l’impegno formativo rivolto agli infermieri del territorio. Sono aspetti che occorre tenere nella dovuta considerazione nel contesto di una professione così complessa come la nostra”.


