Sanità pubblica e appalti, la CGIL di Ragusa lancia la raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare

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Ragusa, 15 maggio 2026 – È stata ufficialmente lanciata anche a Ragusa la campagna di raccolta firme promossa dalla CGIL a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare: una per la tutela e il rilancio della sanità pubblica, l’altra per garantire diritti, sicurezza e dignità alle lavoratrici e ai lavoratori impiegati negli appalti. L’iniziativa si è svolta attraverso una partecipata assemblea generale, alla presenza di delegate e delegati provenienti dai luoghi di lavoro del settore pubblico e privato. Dopo il saluto introduttivo della presidente dell’Assemblea generale, Stefania Serra, ad aprire i lavori è stato il segretario generale della CGIL di Ragusa, Giuseppe Roccuzzo, che ha illustrato il senso politico e sociale delle due proposte di legge, richiamando la necessità di riportare al centro dell’agenda pubblica il valore del lavoro e il diritto universale alla salute. Nel corso dell’assemblea sono intervenuti lavoratrici e lavoratori impegnati nei settori degli appalti e della sanità, portando testimonianze dirette e concrete. Sul fronte degli appalti è emersa con forza la condizione di precarietà che molte persone vivono a ogni cambio di gestione: contratti diversi nello stesso luogo di lavoro, trattamenti economici peggiorativi, minori tutele e criticità crescenti anche sul piano della salute e della sicurezza. Una situazione che, in alcuni casi, ha fatto emergere persino la presenza di contratti pirata all’interno di contesti delicati come quello degli ospedali. Altrettanto significative le testimonianze arrivate dal mondo della sanità. È stata raccontata la fatica quotidiana di chi lavora in reparti segnati da carenza di personale, turni gravosi, sovraccarico organizzativo e condizioni sempre più usuranti. A questo si aggiunge il tema, altrettanto drammatico, delle liste d’attesa: tempi lunghi per visite ed esami diagnostici che spesso costringono chi può permetterselo a rivolgersi al privato, mentre chi non ha risorse economiche rischia di rinunciare alle cure. Dopo gli interventi programmati, l’assemblea ha aperto il dibattito, raccogliendo ulteriori contributi dal mondo del lavoro e dai territori. Le conclusioni sono state affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della CGIL Sicilia. “Con questa campagna, ha sottolineato, Giuseppe Roccuzzo, vogliamo riportare al centro due questioni decisive per la qualità della democrazia: il diritto alla salute e il diritto a un lavoro dignitoso. Sanità pubblica e appalti non sono temi separati, ma due facce della stessa battaglia: quella contro le disuguaglianze, contro la precarietà e contro un modello che scarica sui lavoratori e sui cittadini il peso delle inefficienze e dei tagli”. La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni con banchetti e iniziative pubbliche nei comuni della provincia di Ragusa.

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