
MODICA, 15 Maggio 2026 – L’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato rappresenta l’atto fondamentale per gli enti in dissesto ed è, a tutti gli effetti, equiparato a un bilancio di previsione per quanto concerne le garanzie procedurali e di trasparenza. Dopo l’approvazione dello schema da parte della Giunta Comunale di Modica, l’iter deve seguire una procedura obbligatoria e rigorosa.
Il Sindaco, Maria Monisteri, in conferenza stampa, ha auspicato che il Consiglio Comunale possa concludere l’iter entro il prossimo 31 maggio 2026. Tuttavia, tale data non è da considerarsi perentoria in senso stretto, poiché l’iter deve rispettare tempi tecnici invalicabili: tutti gli atti, completi di ogni allegato, devono, infatti, essere messi a disposizione dei consiglieri almeno 10 giorni prima della data fissata per l’adunanza.
La proposta di delibera consiliare, che dovrà essere trasmessa alla Presidente del Consiglio Comunale, Mariacristina Minardo, deve essere necessariamente corredata da:
-
Delibera di Giunta di approvazione dello schema;
-
Relazione tecnica del Responsabile dei Servizi Finanziari (Ragioneria);
-
Parere del Collegio dei Revisori dei Conti (atto obbligatorio e vincolante).
Riguardo alla Commissione Consiliare Bilancio, non esiste una scadenza fissata dalla legge nazionale, ma i tempi sono dettati dal regolamento di contabilità interno o, comunque, subordinati al rispetto dei 10 giorni di deposito prima della discussione in aula.
La procedura si è mossa recentemente in una fase critica, definibile “zona Cesarini”, a causa dell’intervento del Commissario ad Acta nominato dalla Regione, Dott. Cocco. Circa 20 giorni fa, il Commissario aveva notificato all’Amministrazione una diffida perentoria con un termine di 15 giorni per l’adozione dell’atto in Giunta. Tale scadenza è stata rispettata: il mancato adempimento avrebbe infatti esposto l’Ente al rischio che il Commissario attivasse i poteri sostitutivi, esautorando la Giunta.
Mentre il termine del 31 maggio resta un obiettivo politico e non un obbligo di legge, la palla passa ora alla Presidenza del Consiglio. Allo stato attuale, la proposta non è stata ancora ufficialmente trasmessa alla Presidente Minardo. Solo quando quest’ultima sarà in possesso del fascicolo completo di pareri, potrà procedere alla convocazione della Civica Assise.
Da quel momento scatteranno i dieci giorni garantiti ai consiglieri per visionare gli atti prima del voto finale. Una volta ottenuta l’approvazione del Consiglio, l’Amministrazione potrà finalmente sbloccare le procedure attese da tempo: l’assunzione di nuovo personale e la regolarizzazione degli ex contrattisti (passaggio da 35 a 36 ore) e degli ASU, garantendo così stabilità lavorativa e nuovi innesti nella macchina comunale.



1 commento su “Stato dell’arte: Bilancio Stabilmente Riequilibrato del Comune di Modica”
Benissimo, un ulteriore tassello per iniziare a comprendere di cosa stiamo parlando. Grazie alla redazione. Tuttavia, lo schema di Bilancio 2023-2027 dove possiamo consultarlo?
Resta però evidente che siamo ancora all’anno zero.
“La proposta di delibera consiliare, da trasmettere alla Presidente del Consiglio Comunale, Mariacristina Minardo, deve necessariamente essere corredata da:
– delibera di Giunta di approvazione dello schema;
– relazione tecnica del Responsabile dei Servizi Finanziari (Ragioneria);
– parere del Collegio dei Revisori dei Conti, atto obbligatorio e vincolante.” “sottolineo vincolante”
E se la scadenza, seppur non perentoria, è fissata al 31 maggio, c’è ben poco da stare tranquilli.
Vorrei sommessamente evidenziare che, qualora lo schema non risultasse condivisibile, e alcune precedenti dichiarazioni della Sindaca lasciano più di una perplessità, la situazione potrebbe diventare ancora più delicata. Quando la Sindaca Maria Monisteri Caschetto parla di “entrate certificate” senza chiarirne compiutamente il significato, è inevitabile che sorgano dubbi.
Se il documento non dovesse essere approvato, quali sarebbero le conseguenze?
Si andrebbe finalmente verso lo scioglimento del Consiglio, con la decadenza di Giunta e Sindaca.
A quel punto, il mezzo milione di euro che dovrebbero percepire verrebbe risparmiato ai cittadini, senza necessità di accettare regalie da parte dell’amministrazione.
Ognuno di loro potrebbe tornare alle proprie attività, mentre eventuali commissari prefettizi si troverebbero a gestire un percorso di risanamento che, realisticamente, richiederà anni e non certo i pochi mesi ipotizzati dalla Sindaca.
Noi modicani forse siamo stati lenti a comprendere la gravità della situazione, e i milioni di euro di debiti accumulati senza reazione lo dimostrano, ma errare è umano, perseverare sarebbe ben altro.
Alla fine, però, comprendiamo quasi tutto. E quasi tutti.
Buon lavoro per questi ultimi quindici giorni di maggio: noi siamo qui, attenti ad osservare.