
Ragusa, 02 maggio 2026 – Italia Viva Ragusa, attraverso la coordinatrice provinciale Marianna Buscema e il coordinatore cittadino del capoluogo Filippo Angelica, interviene in merito alla richiesta dell’Asp di Ragusa di un’anticipazione di cassa pari a 50 milioni di euro, recentemente sottoposta all’attenzione degli organi competenti.
«Analizzando la documentazione disponibile – afferma Marianna Buscema – non desta particolare sorpresa la richiesta di un’anticipazione di cassa in sé, trattandosi di uno strumento già utilizzato negli anni passati. Ciò che invece merita attenzione è l’entità della somma, decisamente superiore rispetto alle precedenti occasioni. Una cifra così rilevante, destinata non a servizi aggiuntivi per gli utenti né a un potenziamento dell’offerta sanitaria, ma al funzionamento della macchina amministrativa, impone una riflessione seria e responsabile».
Sulla stessa linea il coordinatore cittadino Filippo Angelica, che pone alcune domande di carattere istituzionale: «È legittimo chiedersi quali siano le ragioni di una sofferenza di cassa di queste dimensioni e se esista già un piano di rientro strutturato. È altrettanto importante capire se tali squilibri possano, in prospettiva, ripercuotersi sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. La sanità iblea ha bisogno di scelte politiche che vanno nella direzione di migliorare i servizi e snellire liste di attesa che talvolta costringono i cittadini a rivolgersi alle strutture private».
Italia Viva Ragusa sottolinea che l’obiettivo non è alimentare allarmismi, ma promuovere chiarezza e monitoraggio, nell’interesse esclusivo dei cittadini e della tenuta del sistema sanitario provinciale. «In un momento di grande difficoltà economica per il Paese – concludono Buscema e Angelica – e con una sanità pubblica che ovunque mostra segni di sofferenza, notizie di questo tipo non aiutano la serenità dei cittadini né la fiducia nelle istituzioni sanitarie. Per questo il nostro partito continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione economico‑finanziaria dell’Asp 7, nella convinzione che la tutela della salute debba restare una priorità assoluta».





