
MODICA, 29 Aprile 2026 – Il delicato equilibrio tra fede e tradizione torna al centro del dibattito a Modica, dopo le recenti riflessioni del Vescovo di Noto, Monsignor Rumeo, sulla necessità di ricondurre le feste patronali a una dimensione più strettamente religiosa. A fare da mediatore in questo clima di tensione è don Michele Fidone, parroco del Duomo di San Giorgio, che ha scelto di intervenire per riportare la calma e tracciare una via di dialogo costruttiva.
Il sacerdote ha voluto rassicurare i portatori, apparsi provati e profondamente preoccupati per le sorti della festa, ribadendo, però, la necessità di una gerarchia nel confronto: pur comprendendo il loro stato d’animo, don Fidone ha chiarito che sarà lui stesso a farsi carico dell’interlocuzione diretta con la Diocesi. L’obiettivo è trasformare quella che molti hanno percepito come una critica in un’opportunità di crescita collettiva.
Difendendo il lavoro svolto finora, il parroco ha ricordato come la festa di San Giorgio abbia già intrapreso da anni un percorso di rinnovamento. Non si è trattato solo di modifiche logistiche ai percorsi, ma di un’evoluzione spirituale tangibile, testimoniata da una partecipazione sempre più consapevole dei portatori ai sacramenti, come la confessione, prima della celebrazione. Don Fidone non ha, però, mancato di sottolineare il valore delle parole del Vescovo, riconoscendone la sensibilità e lo spirito di responsabilità pastorale nel voler preservare l’essenza del rito.
Un passaggio significativo dell’intervento del parroco riguarda il discusso posizionamento del simulacro nella navata centrale della chiesa, gesto interpretato da molti come un atto di protesta da parte dei portatori. Don Michele ha gettato acqua sul fuoco, offrendo una lettura diversa e quasi estetica dell’accaduto: anziché vederlo come un guanto di sfida, lo ha definito una “novità” piacevole, ridimensionando così la portata polemica dell’evento.
La questione, tuttavia, resta di ampio respiro. Il ragionamento di Monsignor Rumeo non punta il dito esclusivamente contro il Santo Cavaliere, ma abbraccia l’intera gestione delle feste folkloristiche della Diocesi, spesso caratterizzate da processioni estenuanti in cui il confine tra devozione e spettacolo appare talvolta sfocato. In questo scenario, il Duomo di San Giorgio diventa il laboratorio di un confronto aperto: da un lato il desiderio della Chiesa di rimettere al centro il Vangelo, dall’altro l’orgoglio di una comunità che rivendica la propria identità e la propria, autentica, forma di pietà popolare.






25 commenti su “San Giorgio, Don Fidone smorza le polemiche: «Sarò io a dialogare con il Vescovo»”
Il problema principale è che si è dimenticata l’obbedienza, la democrazia in ambito civile ha fatto enormi danni e si pensa di poter decidere anche in territori diversi. La comunità non deve rivendicare nulla che sia contrario al messaggio della Chiesa. L’identità è l’appartenenza sono fondamentali, ma solo se portano un messaggio ed una bandiera cristiani.
Esempio? Ciò che oggi viene sbandierato come occidente o Europa, tale era quando veniva definito “cristianità”.
L’orgoglio quindi, per essere identitario, deve essere cristiano, per essere tale deve essere sottomesso, non in arrogante posizione di sfida.
Paolo per una volta stavo apprezzando un tuo commento ma poi ti sei impantanato con la solita manfrina dell’occidente e dell’Europa pertanto sei stato nuovamente bocciato.
Nunzio sotto mentite spoglie ?
Teo logo, me ne farò una ragione e cercherò di campare comunque. Disponibile a leggere un commento articolato a sostegno della sua antitesi antistorica, anziché una semplice opinione, se vorrà.
È necessario un film , da parte di un regista modicano , sulla vita di san Giorgio, dopo aver valutato la veridicità
di tutte le notizie più importanti sulla vita del santo . Questo film dovrebbe proiettarsi ogni anno prima della festa . Per separare il martire ( rappresentato) dalla statua ( rappresentante ) e dalla leggenda medievale. Diversamente secondo il mio parere falsamente modesto , si scivola nell ‘idolatria e nel paganesimo , altrimenti molte cose non si spiegano , come il dissesto senza gli evasori .
La colpa di tutti i dissesti è degli evasori , ma anche della condotta dissennata , rispetto ai comuni , degli amministratori . Dissennata rispetto ai comuni ma non rispetto alle loro carriere politiche. La condotta “clientelare ” rispetto al divertimento delle masse ” nel colosseo” risale agli antichi romani , ogni spesa, diciamo così , fuori bilancio , serve, se ben spesa , alla campagna elettorale dei singoli futuri candidati che alla cittadinanza o al bene di lunga durata , non all’aria fritta dello svago in sé e per sé . La questione con il vescovo e l ‘atteggiamento dei portatori , che posano la statua in segno di sfida o ribellione, palesa molto chiaramente il problema del peso dell ‘orgoglio identitario e della presa di possesso generazionale da parte del popolo della festa e del santo personificato dalla statua , dunque il peso del folclore . Purtroppo il popolo e la psicologia della massa , facilmente può scivolare nel paganesimo e nell ‘idolatria , nel tentativo di rivendicare l ‘attenzione sui propri travagli e sacrifici secolari , sulla stessa scia e imitazione generazionale le moderne generazioni , le immani impellenze catartiche di stampo generazionale , possono perdere di vista che una statua è pur sempre una statua e trasformarla animisticamente in San Giorgio in persona .
Venerare un santo raffigurato da una statua non è idolatria. Queste sono le assurdità che diramano, al solito, gli eretici protestanti.
Affermando questo, confutabile biblicamente, significa anche rifiutare l’incarnazione, se Gesù si è mostrato con il Suo volto, come può essere idolatria rappresentarlo? Avendo visto il Suo viso, può essere rappresentato. Il cristiano non teme le immagini, le teme l’eretico sotto influsso maligno.
Sulla raffigurazione di San Giorgio, leggende a parte, è stato proclamato santo per acclamazione o tradizione. Se la Chiesa lo ha proclamato santo, è lecita la sua venerazione. E per un cristiano, su questa materia, la Chiesa è infallibile.
Sulla storia di San Giorgio, riporto testo di Mario Bernardi, “Radici Cristiane”:
“Nella vita di San Giorgio storia e leggenda si fondono in uno stretto legame. Si sa poco della sua vita e, purtroppo, su quello che si sa non vi è alcuna certezza. Così abbiamo la storia del soldato romano Giorgio dal Passio Georgii, che però il “Decretum Galisianum” già nel 469 indicava come testo apocrifo.
Secondo questo testo Giorgio era un giovane proveniente dalla Cappadocia, figlio di Gerenzio dal quale venne educato alla religione cristiana. Cresciuto, trovò occupazione nell’esercito romano (secondo altre fonti era l’esercito del Re di Persia Daciano) e distinguendosi per il suo valore arrivò a ricoprire la carica di tribuno. Quando però Diocleziano emise l’editto del 303, con il quale iniziava la grande persecuzione dei cristiani nell’Impero Romano, Giorgio donò tutti i suoi beni ai poveri e strappò l’editto. In seguito a questo gesto venne portato di fronte a un tribunale dove si dichiarò cristiano e rifiutò l’invito ad abiurare venendo condannato a morte. Il testo De situ terrae sanctae di Teodoro Perigeta, del 530 ca., attesta che a Lydda in Palestina, attualmente una zona presso Tel Aviv, vi era una basilica costantiniana, sorta sulla tomba di san Giorgio.
Il culto di questo Santo sembra iniziare subito dopo la sua morte e la Passio Georgii venne presto tradotta in latino, armeno, arabo; probabilmente iniziando un processo a macchia d’olio che renderà la devozione di san Giorgio diffusissima. Attorno alla storia principale gli agiografi iniziarono a tessere episodi di fantasia che lo volevano una volta a vincere un mago di nome Atanasio, che riuscì a convertire, una volta a resuscitare, convertendo così Anatolio, “Magister Militum”, con tutti i suoi soldati, o un’altra volta ancora ad entrare in un tempio pagano e abbattere degli idoli con un semplice soffio.
Ma è attribuita nel periodo medievale la nascita dell’episodio che nei secoli a venire segnerà il Santo non solo nell’iconografia. Questo episodio narra del combattimento contro un drago presso la città di Silene in Libia. In uno stagno nei pressi di questa città viveva un drago che tramite esalazioni e aria corrotta portava morte agli abitanti del luogo; allo scopo di placargli la fame e tenerlo, così, lontano, i cittadini decisero di trarre a sorte giovani vittime dalla popolazione per offrirgliele in pasto. Un giorno però toccò alla figlia del re della città. Il monarca, dopo vani tentativi di sottrarla alla morte, si arrese e lasciò andare la fanciulla, che, però, nel recarsi allo stagno incontrò un giovane cavaliere: era san Giorgio.
Questi, messo a corrente dell’accaduto, ingaggiò una lotta contro il drago ferendolo con la sua lancia. Poi disse alla fanciulla di legare la sua cintura al collo del drago e di condurlo alla città; all’arrivo del drago nella città, il Santo proferì queste parole alla popolazione: “Non abbiate timore, Iddio mi ha mandato a voi per liberarvi dal drago: abbracciate la fede in Cristo, ricevete il battesimo e ucciderò il mostro”. La popolazione si convertì e san Giorgio uccise il drago. Di questo episodio vi sono molteplici spiegazioni: secondo alcuni deriva da una cattiva interpretazione di una antica rappresentazione di Costantino nell’atto di schiacciare un serpente, secondo altri il drago deriva dal soprannome dato dai cristiani a un feroce governatore al servizio dell’imperatore romano, secondo altri ancora è la semplice trasposizione di qualche mito pagano come quello di Perseo nel quale vi è l’uccisione di un mostro.
Quest’ultima, forse troppo legata ad una visione che segue archetipi, non tiene conto della differenza tra eroe pagano ed eroe cristiano. Questa differenza era stata ben messa in luce da Tolkien nella composizione di un breve dialogo, composto in seguito alla traduzione di un antico poema sulla Battaglia di Maldon, ritenuto da molti un punto di snodo nella poetica tolkieniana. In questa battaglia, avvenuta nel 991 nell’Essex, si scontrarono gli Inglesi e gli invasori vichinghi con la sconfitta dei primi. Una sconfitta che, secondo l’autore del poema, era dovuta alla superbia del condottiero degli Inglesi che, pur avendo un vantaggio di territorio, decise di rinunciarvi perché, seppure cristiano, era ancora legato alla mentalità pagana, mettendo a rischio il proprio esercito per la personale ricerca di gloria.”
Scende in campo il diretto interessato, con la festa religiosa non si presenterà nessuno, niente folclore niente portatori, e quindi fine dello spasso, soprattutto del business.
Pippo dici tutto ma non dici nulla , che ti fumi ? Fatti un club a parte tutto per te e decifra prima le tue frasi vuote di significato e senso.
La statua è personificata , identificata in san Giorgio senza distinzione , a riprova lo “slogan” : ” chi nun puttamu a nuddu !!!! La venerazione qui non sembra essere resa al santo attraverso la statua , ma alla statua in “se ‘” che diventa il santo , questa retrocessione ontologica e animista secondo me è idolatria , poi può essere quello che volete o che realmente è. Poi se le notizie sulla vita del santo non sono certe , diventa un operazione , diciamo così , molto rischiosa venerarlo , sicuramente è molto certo che un cittadino di nome Giorgio dell ‘ impero romano fu decapitato , per non aver rinnegato la fede in Cristo. Questo va venerato , non il personaggio medievale o la statua come se fosse il santo , certo anche i simulacri vanno venerati , ma non identificati .
@ Paolo: Giovanni capitolo 4 versetti da 21 a 24 , verrà il tempo che Dio non sarà adorato in un luogo specifico , ma in spirito e verità. Voi cattolici avete bisogno di statue e statuette da portare a destra e manca . Dio è ovunque . Anche dentro di noi . Che senso hanno tutte le vostre pubbliche processioni ? La festa sarà nel banchetto eterno . Che cosa aggiungete o togliete al vangelo , con le vostre pubbliche e sacre rappresentazioni ? Fate opere degne di conversione piuttosto , beati coloro che crederanno pur non avendo visto .
Evangelico, legga bene la Bibbia. Viene riportato che è Dio stesso a chiedere che vengano raffigurati dei cherubini sull’arca, oppure un serpente di bronzo che Gesù stesso userà per raffigurare la crocefissione.
Se conoscesse l’interpretazione della Chiesa, l’unica che può riportare la Sacra Scrittura secondo la giusta lettura, saprebbe che ciò che Gesù dice è riferito al tempio di Gerusalemme.
In un luogo specifico, si intende che Dio verrà adorato da lì in poi ovunque vi sia possibilità che il Suo gregge possa unirsi nell’Eucaristia, il tempio diventa Gesù nel luogo dove si celebra la messa con il Suo sacrificio.
L’eresia, secondo Santa Romana Chiesa, che proclama, dove intende che il rapporto con Dio è esclusivamente interiore, nulla ha a che vedere con la Bibbia. Comodo farsi i credo a modo proprio, in base alle proprie esigenze, pigrizie, desideri. Si converta. Disponibile per ulteriori delucidazioni. Oppure, si apra qualche pagina teologica.
Vedevo un prete dibattersi, nella sua natura buona , amabile , onesta, generosa , ma non riusciva ad avere la fede , la cercava con ragionamenti , la fede non è matematica ,non ci sono formule per arrivare alla fede , la fede è un dono prezioso , stare davanti a una statua non significa adorare la statua , significa capire tramite la statua come arrivare a Dio , visto che la statua rappresenta una persona che è arrivata a Dio . Se togli la statua ,se togli tutto , resta il vescovo con le sue fattezze umane , con la sua presopopea, quando andrà via , il nulla.
Certo non sono un pastore , ma uno che è convertito all ‘evangelo di Gesù e lo stesso vangelo dice che non dobbiamo sprecare parole nel pregare , perché Dio sa già ciò di cui abbiamo bisogno. A me della vostra teologia non me ne frega un tubo. Riguardo alla pigrizia non giudichi , io sono panettiere e mi devo svegliare alla 5 di mattina , quello che posso apprendere lo apprendo dai pastori e dall ‘ evangelo . Dio vuole un semplice padre nostro senza riti e formule , vuole un rapporto sincero interiore di affetto filiale e fiducia . Non ho parlato di rapporto esclusivamente interiore , perché Dio è nel prossimo e quello che facciamo al prossimo bisognoso lo facciamo a Dio . Anche se la fede è quella che salva . A voi cattolici interessa la forma , i riti come i farisei , a Gesù interessa la sostanza , non chiunque lo chiama Signore entrerà nel regno di Dio , ma solo chi fa la volontà del padre . Egli entra nei nostri cuori e ai nostro cuori guarda , i vostri rituali per noi evangelici sono pura esteriorita’ senza sostanza , non comprendiamo le vostre processioni , volete ribadire o rimarcare la vostra fede ? Allora quanta ne avete ?
Il rischio ovvio in cui incorre, è assecondare parlando con se stesso e scambiandosi per Gesù, ciò che desidera lei. Senza una guida, senza l’interpretazione dei padri della Chiesa, dei dottori e dei teologi, è una religione allo sbando, non per nulla considerata eretica, nata dall’uomo e per l’uomo, senza martiri, senza santi, senza miracoli, senza la bellezza di tutto ciò che in duemila anni di storia il cattolicesimo ha insegnato.
Il cattolicesimo è nato e si è diffuso contro ogni aspettativa razionale e con il sangue dei martiri.
Una religione inventata dall’uomo nulla ha dalla sua parte per la salvezza.
Cosa devo spiegare? Ciò che hanno fatto i santi e quale modello di vita sia da prendere ad esempio per un qualsiasi cristiano? Che ciò che lei considera forma in realtà è sostanza, celebrazione del divino, intercessione presso Dio, venerazione di uomini e donne che ci insegnano a salvarci.
1.500 anni dopo Gesù, arriva Lutero. Quindi la Chiesa creata da Gesù e falsa? Dio ha sbagliato ed ha atteso 1.500 anni per farlo comprendere?
Oppure lo Spirito Santo ha agito nella Chiesa, grazie proprio al sangue dei martiri, contribuendo a gettare le basi teologiche di ciò che lei considera falso e facendo arrivare il Vangelo ovunque nel mondo? Dio ha fallito il Suo piano nei primi 1.500 anni o ha fallito perché l’uomo ha distorto? Sono ragionamenti semplici, ai quali un protestante non riesce a rispondere, perché vi sarebbe solo contraddizione teologica.
Parliamo della violenza perpetrata dai protestanti contro i cattolici e di quanti morti abbia fatto? Dell’inquisizione protestante che la storia fa passare per cattolica? Di alcuni rami protestanti che pensano che l’uomo sia predestinato al paradiso o all’inferno, che la ricchezza sia un segno benevolo di Dio mentre schifano i poveri? Del sentimentalismo scambiato per fede con l’ausilio di sermoni cinematografici? Delle donne che celebrano? Di quanto gli illuminati ed i massoni abbiano sposato il protestantesimo contro la Chiesa, anche attraverso opere filosofiche e letterarie? O del ramo protestante che crede all’avvento di un messia e si accodi all’ebraismo?
E non accenno a Maria, all’ascensione, all’Immacolata Concezione, alla presenza di Gesù nell’eucaristia o alla transustanziazione o a tutto quello che è negato dai protestanti.
Arriva Lutero e si creano ramificazioni chiuse, ognuna con la sua visione razionale, solo per intolleranza alla gerarchia, all’autorita, al magistero.
Non per nulla, gli americani erano intolleranti e razzisti con irlandesi, spagnoli ed italiani. Perché prima di tutto erano sottomessi al papa, loro re. E questo da molto fastidio, tutt’oggi, al potere laico.
Il protestantesimo nasce in odio alla Chiesa 1.500 anni dopo Gesù, appoggiato dai massoni, e sposato pienamente dai liberali successivamente. Se le va bene questo e reputa che porti alla salvezza, il mio compito di avvisarla del pericolo è assolto. Poi, faccia lei.
@Teo Logo 1, si è lui o nick alter ego. Lei non darebbe mai del tu e manco asserirebbe certe assurdità.
Io mi intendo di pane 🍞, forno , lievito madre o di birra , lievitatura , farine , di grano tenero o duro o grani antichi . Ma lei ricorda che il profeta precursore Giovanni Battista , disse di non essere degno di legare i lacci dei sandali a Gesù. Si figuri io , semplice polvere di stelle dei figli di Abramo. Riguardo ai miracoli ricorda il mandato dato da Gesù agli apostoli , anche guarire e resuscitare. Non solo parlare in lingue . Molti sono morti non resistendo al morso dei serpenti ma per provare la loro discepolanza . Ma il vostro Papa Francesco non era corso in Svezia a onorare Martin Lutero ? Ringraziando per la riforma protestante , i catari e gli albigesi dove le mette ? Un vostro cardinale non si è fatto benedire dalla arcivescova di Canterbury? La santa inquisizione ? Le vecchiette arse vive solo per possedere un gatto nero ? Gli omosessuali arsi con rami di fino chio ?? I vescovi conti ? Il potere temporale ? La gerarchia? La vendita delle indulgenze . Mi scusi se non posso continuare a scrivere , su consiglio di un fratello , ma leggerò la sua risposta. Vedo che è in buona fede e preparato sulla dottrina cattolica .
Grazie signor Paolo però volevo consigliarle di fare il riassunto delle cose che scrive perché a un terzo della lettura mi addormento. Capisco che lei non ha tanto da fare durante il giorno e copia su internet tutto ciò che trova ma io devo vedere la mia serie tv turca. Con affetto.
Sig Paolo Nunzio xhe usa i miei nik perché ho usato i suoi , ricoscibilissimo
Malgrado stimi i fratelli evangelisti , resterò sempre cattolico , perché nella chiesa cattolica ,togliendo la pula inutile restano esempi di uomini e donne di grandissimo amore ,
Però non posso dimenticare i preti che celebravano in latino voltando le spalle ai fedeli .
Capite che teste di legno ??? La bibbia era per loro cosa nostra !!! Questi non hanno niente da insegnare per me . Eppure la santità della chiesa ha superato questo oscurantismo , oggi è diverso , ma il messaggio è debole , è povero ,
Malgrado tutto ciò uomini come San Giovanni Bosco sono riusciti ad illuminare la chiesa , i Gesuiti oggi sono l’ottimismo della chiesa , loro ancora si sporcano la tunica , San Giovanni Bosco fu fortemente ostacolato da una testa di legno di vescovo ,invece di aiutarlo metteva bastoni fra le ruote , il Papa vigliacco non seppe dire altro ,obbedisci al tuo pastore !!! Invece di riportarlo a chierichetto, costrinse San Giovanni Bosco all’obbedienza, lui uomo immenso strinse i denti e si abbasso davanti a un servo indegno di Dio , noi cattolici vediamo tutto questo , vediamo Gesù avanzare tra la folla , qualcuno sa che se riesce a toccare la sua tunica sarà guarito
Oggi i vescovi pieni di Teologia ,teologia ,teologia , chi potrebbero guarire ????
Gesù ha lasciato messaggi semplici , ha parlato ai poveri, si è fatto capire , ha parlato ai farisei non l’hanno capito , gelosi della loro condizione di mammasantissima lo hanno fatto condannare a morte con l’inganno , sepolcri imbiancati.
Quindi tutta questa teologia a che serve??? Pula su pula , fino a coprire quasi completamente il disegno iniziale di Dio .
La chiesa è la casa dei cattolici , che per entrare devono pagare il biglietto capite , si trovano di fronte un fratello che dice che è il padrone di casa , la nostra casa ha un padrone ?? Forse il Papa l’ha data in affitto ????
Solo i misericordiosi e i penitenti passeranno.
Uno scontro di religiosi teologhi, ormai non ci facciamo mancare nulla.
Amo Mo’, sei il più divertente di tutti, spari raffiche di frasi incomprensibili, ma non ti rendi veramente conto di essere ridicolo.
“gelosi della loro condizione di mammasantissima lo hanno fatto condannare a morte”
ma pensa a lavorare, se qualcuno ti fa lavorare, perché ti impelaghi in cose per te irraggiungibili anche studiando, ti mancano le basi ma tu non lo sai.
Amo Modica, la messa di sempre in vetus ordo viene celebrata con il sacerdote rivolto verso Dio e le spalle ai fedeli, perche Dio e al centro della messa, il sacrificio di Cristo, non le persone.
Veniva utilizzato il latino in quanto lingua universale della Chiesa e della cristianità, oltre che essere lingua temuta dal demonio. Con la messa di sempre, ancora celebrata, c’è un ritorno incredibile di fedeli, al contrario della messa moderna post concilio che ha visto lo svuotamento delle chiese.
Pure le preghiere sono state modificate, dopo 2.000 anni, ed il rito stesso.
La teologia e fondamentale per comprendere la Bibbia, per confermare il perché il cattolicesimo è l’unica vera religione, il perché il Dio cristiano non è lo stesso Dio di altre religioni, per spiegare a gente come lei cosa vuol dire ogni singolo versetto ed ogni singola parola di Gesù.
Ormai invece è tutto al posto di Dio, si celebra l’uomo, applausi, canzonette, discorsi, teatro, e si danno le spalle a Dio, ed ognuno ritiene che il cattolicesimo sia ciò che meglio per sé stesso.
Lei è liberale, ideologia assolutamente anticattolica. Approfondisca la questione e scelga da che parte stare, anziché fare il gioco del demonio ed andare contro la Chiesa con valutazioni personali da luoghi comuni per ignoranza appunto teologica ed escatologica.
San Tommaso d’Aquino, Sant’Agostino, basterebbero per aprirle gli occhi, su tutto, anche sui suoi cugini maggiori, e riconoscere che la Chiesa di 2.000 anni che ha portato progresso, evoluzione, arte, scienza, scuole, università, ospedali, architettura e quella che la sua ideologia sta cercando di distruggere da secoli.
Vincenzo
So solo che ti potrei sotterrare con le mie argomentazioni , la tua meschinità ti porta ad attaccarmi , insulti, frase fatte , e poi il nulla .
Statti muto se non hai argomenti.
Anzi leggi bene quello che ho scritto e impara.
Visto che come cattivo comunista sei anche ateo .
Ma quanti difetti hai .
Feste, festini, lecchinaggi vari ai politici che ti fanno arrivare qualche spicciolo, bummi, cinque volte bummi, cortei tipo da stadio e la gente muore di fame! Cristiani? Macchè! Farisei, siete semplicemente dei farisei similari ai fondamentalisti islamici!
Piero, ha ragione, la gente muore di fame ma noi mandiamo miliardi in Ucraina affinché si comprino ville, abbiano conti offshore, cessi d’oro.
Inoltre, mandiaml le armi, in modo che possano rivenderle e guadagnare anche su quello.
In più aggiungiamo quello che spendiamo per gli irregolari che arrivano a casa nostra, dal soccorso in mare ai controlli a terra e a tutte le uscite che sosteniamo per tutto ciò che è collaterale.
Poi aggiungiamo i miliardi spesi per la pozione magica, gli extra compensi ai medici, i tendoni, le margherite ed il marketing televisivo.
Aggiungiamo gli stipendi da 15.000 euro al mese per i politici a Bruxelles, gli interessi sui nostri soldi che ci regalano, l’aumento di spesa che le famiglie hanno dovuto sostenere per bollette, alimentari, politiche di shrinking e chi più ne ha più ne metta.
E la gente muore di fame. Chissà di chi sarà la colpa. Anche se concordo col vescovo, di sicuro bisogna rapportare il tutto su scale reali, la colpa non è di una festa.
Fra l’altro, cristianamente, quando è festa comandata, si festeggia con l’abito migliore.