
Ragusa, 29 aprile 2026 – Il Partito Democratico di Ragusa torna tra i cittadini per difendere le spiagge libere e sensibilizzare su una scelta che riguarda il futuro di Marina di Ragusa. Domenica 3 maggio, dalle ore 17 alle 20, il PD sarà in Piazza Torre con un’iniziativa pubblica aperta a tutti, alla vigilia della discussione in Consiglio comunale della proposta di regolamento sul Piano Spiagge presentata dal gruppo consiliare dem e della controproposta dell’amministrazione.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di informare e coinvolgere la comunità su un tema che negli ultimi mesi ha sollevato forti preoccupazioni: il rischio concreto di una progressiva riduzione degli spazi di libera fruizione del litorale. Come evidenziato anche nella campagna social promossa dal partito, “Marina resta libera”, negli ultimi anni si è assistito a un aumento delle autorizzazioni provvisorie che hanno inciso sull’equilibrio tra concessioni e spiagge libere, arrivando in alcuni casi a interessare aree storicamente destinate all’uso pubblico, come quelle davanti a Piazza Torre.
“La proposta del PD – spiegano dalla segreteria cittadina del PD – punta a ristabilire regole chiare, trasparenti e coerenti con il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) per garantire un equilibrio sostenibile tra sviluppo turistico e tutela del diritto collettivo all’accesso al mare. Difendere le spiagge libere significa garantire il mare a tutti, non solo a chi può pagare ma anche preservare l’identità di Marina di Ragusa ed evitare una privatizzazione senza regole del nostro litorale”.
Nel dettaglio, la proposta del PD chiede che i pareri degli uffici siano coerenti con quanto previsto dal PUDM; che le spiagge libere vengano realmente tutelate e valorizzate e che lo sviluppo turistico segua criteri di sostenibilità e accessibilità per tutti .
Durante il pomeriggio in Piazza Torre sarà possibile confrontarsi con amministratori e dirigenti del partito, ricevere materiali informativi e sottoscrivere la petizione a sostegno della tutela delle spiagge libere.
“Invitiamo cittadini, residenti e operatori a partecipare – conclude la segreteria – perché la discussione in Consiglio comunale non può avvenire senza un coinvolgimento reale della città. Marina di Ragusa è un bene collettivo e difenderla è responsabilità di tutti”.





