
Modica, 27 aprile 2026 – Esistono storie che sembrano scritte per il grande schermo, e quella del Motia Futura ne è l’esempio perfetto. Fondata neanche due anni fa, la società nata dalla visione e dalla passione dei fratelli Giovanni e Lorenzo Scivoletto ha centrato l’obiettivo più grande: la promozione in Seconda Categoria. Lo ha fatto al termine di una battaglia infinita contro il Vittoria FC, una partita che ha racchiuso in 120 minuti tutta l’essenza del calcio: gioia, sofferenza, follia e, infine, il trionfo dell’umiltà. Il Motia di mister Di Grandi entra in campo con la fame di chi sa di avere un appuntamento con la storia. Il capitano, Lorenzo Scivoletto, sblocca subito il match su calcio di rigore. Passano pochi minuti e il raddoppio porta la firma della “famiglia”: punizione pennellata dal presidente-giocatore Giovanni Scivoletto per l’incornata vincente di Iabichella. Lo 0-2 con cui si chiude il primo tempo sembra il preludio a una festa tranquilla. All’inizio della ripresa, il capitano Lorenzo Scivoletto decide di salire in cattedra con una perla balistica: una punizione magistrale che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Sullo 0-3, la Seconda Categoria sembrava ormai in tasca. Nel calcio, però, “impossibile” è una parola che non esiste. Il Vittoria FC accorcia le distanze su mischia, poi la partita prende una piega inaspettata: due rigori definiti “generosi” permettono ai padroni di casa di completare una rimonta incredibile. Il triplice fischio arriva sul 3-3, con il Motia pure in dieci uomini per l’espulsione (doppio giallo) di Iabichella. “A fine 90 minuti il morale era a terra,” commentano dalla società. “Il sogno per cui avevamo combattuto per tutta la stagione sembrava scivolarci via dalle mani.” In inferiorità numerica e con il fiato corto, il Motia Futura ha trovato la forza di reagire. Ancora una volta, è una punizione del Presidente Giovanni Scivoletto a pescare Ciccio Abbate per il colpo di testa del 3-4. Poco dopo, l’estasi: contropiede fulmineo di Salvatore Terranova che serve Giorgio Iemmolo; il suo pallonetto è una carezza che beffa il portiere e fissa il 3-5. L’esultanza sotto il settore occupato dai numerosi tifosi giunti da Modica è un’esplosione di pura vita. Purtroppo, la cronaca deve registrare anche momenti bui: il match si innervosisce e il Vittoria riceve tre cartellini rossi per aggressioni fisiche ai danni dei giocatori ospiti. Scene di violenza che la società Motia Futura ha fermamente condannato: “La violenza non ha posto nel calcio; noi crediamo nel rispetto e nei valori dello sport”.
Il finale è un forcing in 9 (altro rosso per somma di ammonizioni per Salvo Terranova) contro 7, con il terzo rigore di giornata per il Vittoria che fissa il risultato sul definitivo 4-5. Al fischio finale esplode la gioia. In soli 19 mesi dalla sua fondazione, il progetto Motia Futura compie il salto di categoria. È la vittoria di un gruppo fantastico, di una dirigenza che ci ha creduto contro ogni pronostico e di una comunità che ha sostenuto i propri colori.





