
Palermo, 25 aprile 2026 – “Con l’attivazione del bando per i Prestiti d’Onore, la Regione Siciliana compie un passo decisivo nel sostegno al diritto allo studio e nell’abbattimento delle barriere economiche che spesso frenano il percorso accademico dei nostri giovani più meritevoli.” Così l’Onorevole Ignazio Abbate, commenta la pubblicazione dell’avviso curato dall’IRFIS in attuazione della L.R. n. 28/2024 e voluto fortemente dal gruppo parlamentare DC. L’iniziativa mette a disposizione un plafond di 6 milioni di euro, destinato agli studenti iscritti presso le Università e gli istituti superiori aventi sede in Sicilia. L’On. Abbate sottolinea l’eccezionalità delle condizioni finanziarie previste dal bando, pensato per non gravare sulle famiglie: “L’importo massimo arriva a 10.000 euro per studente senza nessun interesse a carico del beneficiario. Il finanziamento è concesso senza necessità di garanzie patrimoniali o personali da parte di terzi e gode di un regime di restituzione agevolata in 10 anni con un periodo di preammortamento fino a 5 anni (commisurato alla durata residua del corso di studi). Abbiamo voluto una misura che fosse realmente accessibile – spiega l’On. Abbate – e il fatto che non servano garanzie bancarie o firme di terzi rende questo strumento un vero atto di fiducia della Regione verso i propri studenti, permettendo loro di concentrarsi esclusivamente sulla formazione.” Il bando è rivolto agli studenti con un ISEE inferiore a 20.000 euro, regolarmente iscritti al primo anno di un corso di laurea in Sicilia; agli anni successivi, purché abbiano conseguito almeno il 50% dei CFU previsti. Le istanze potranno essere presentate esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma dell’IRFIS (https://incentivisicilia.irfis.it) tramite SPID o CNS a partire dalle ore 12:00 del 4 giugno 2026 e fino alle ore 12:00 dell’8 settembre 2026. “Invito tutti i giovani interessati e le loro famiglie a consultare attentamente i requisiti sui siti istituzionali,” prosegue l’On. Abbate. “La graduatoria terrà conto prioritariamente del valore ISEE più basso, garantendo equità e supporto a chi ne ha più bisogno. Questo bando non è solo una cifra in bilancio, ma un ponte verso il mondo del lavoro: investire oggi nella formazione universitaria significa garantire alla Sicilia una classe dirigente preparata e competitiva per il domani.”





