
SCICLI, 24 Aprile 2026 – Un luogo simbolo della sicurezza e del soccorso trasformato in una pattumiera a cielo aperto. È quanto accaduto domenica scorsa a Scicli, dove l’area operativa della Protezione Civile è stata teatro di due distinti episodi di abbandono illecito di rifiuti, a distanza di poche ore l’uno dall’altro.
Le telecamere di sorveglianza e i controlli incrociati hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, avvenuti in una giornata che avrebbe dovuto essere all’insegna del decoro: alle 05:45 un uomo si è introdotto nel cortile dell’area operativa abbandonando diversi sacchi di indifferenziata; alle 17:47 un secondo episodio ha visto protagonisti un uomo e una donna che, con lo stesso modus operandi, hanno scaricato i propri scarti nel centro operativo.
L’aspetto più paradossale della vicenda risiede nel fatto che nell’area è presente un punto di raccolta gestito dalla ditta Impregico, il quale però — come da regolamento — risulta chiuso al pubblico durante le giornate festive. Invece di attendere la riapertura o usufruire dei servizi ordinari, i trasgressori hanno scelto la via dell’illegalità.
L’impunità, stavolta, ha avuto vita breve. Grazie al lavoro degli uffici comunali e delle forze preposte, i responsabili sono stati prontamente identificati. La risposta delle autorità è stata ferma, applicando le rigide disposizioni del Testo Unico Ambientale:
Ai sensi dell’art. 255, commi 1 e 2, i trasgressori sono stati colpiti da una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’importo, particolarmente elevato, è giustificato dall’uso del veicolo per il trasporto dei rifiuti, circostanza che aggrava la condotta e il danno arrecato al territorio.
L’Amministrazione comunale ha espresso profonda amarezza per l’accaduto, sottolineando come colpire la sede della Protezione Civile sia un’offesa non solo all’ambiente, ma a chiunque si spenda quotidianamente per la tutela della collettività.
“Comportamenti di questo tipo offendono chi osserva le regole della differenziata”, fanno sapere dal Comune. “I controlli proseguiranno senza sosta, specialmente nelle aree più sensibili. Un singolo gesto incivile non oscurerà l’impegno della stragrande maggioranza dei cittadini, ma continueremo a vigilare, educare e, dove necessario, sanzionare duramente”.
L’episodio funge da monito: la cura del territorio non è un optional e la tecnologia, unita alla vigilanza costante, è pronta a stanare chiunque scambi il bene comune per una discarica privata.





