
Ragusa, 15 aprile 2026 – Il consigliere comunale Federico Bennardo, che segue da inizio mandato l’evolversi della condizione debitoria di Iblea Acque SpA – oggi stabile sopra i 10 milioni di euro -, ad aggiornamento delle precedenti istanze, ha chiesto chiarimenti in merito al rispetto dei pagamenti ai sensi della deliberazione del Consiglio comunale n. 33 del 4 giugno 2025 con la quale era stato concesso alla società di pagare il proprio debito a rate scoprendo che la società continua a essere morosa.
“Il sindaco Cassì aveva inizialmente bollato come inadeguati ad amministrare coloro che esigevano che Iblea Acque mantenesse l’impegno al pagamento del piano di rateizzazione che lui stesso ha portato ed emendato in Consiglio comunale, per poi in data 9 ottobre firmare una diffida al pagamento indirizzata alla società, salvo poi fare marcia indietro qualche giorno dopo dichiarando di non voler procedere per vie legali”. “In questi giorni che i cittadini ricevono bollette (non di rado esose) dalla stessa società” continua Bennardo “appare sempre più evidente il paradosso di esigere dai cittadini – a volte in difficoltà – la puntualità e il rigore che Iblea Acque non ha nei confronti dei propri creditori: primo fra tutti il Comune di Ragusa”.
Il consigliere, che ha più volte sollecitato un intervento dell’amministrazione e dell’avvocatura dell’ente ha adesso inviato per conoscenza una istanza anche al collegio dei revisori, che aveva in sede di approvazione di Bilancio espresso dubbi su perdurare della condizione credito-debito tra Comune e società.





