
SCICLI, 15 Aprile 2026 – Dopo settimane di vana speranza e una strenua lotta per la vita, si è spento nella notte il noto imprenditore sciclitano Franco Musumeci. Aveva 65 anni (ne avrebbe compiuti 66 il prossimo 23 maggio) ed era ricoverato in condizioni critiche presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa.
Il decesso è avvenuto intorno alle ore 1:30 della scorsa notte, a seguito di un progressivo aggravamento del quadro clinico che non ha lasciato scampo a uno dei volti più stimati della ristorazione iblea.
Il calvario di Musumeci era iniziato lo scorso 23 marzo. Mentre percorreva la strada Modica-mare, all’altezza di contrada Zappulla, l’imprenditore era stato colto da un improvviso malore mentre si trovava al volante della propria vettura.
Solo il sangue freddo e la prontezza di riflessi della passegera che viaggiava con lui hanno evitato una tragedia stradale ancora più grave: accortasi del malore, la donna era riuscita ad arrestare la marcia del veicolo prima che l’impatto diventasse fatale, allertando immediatamente i soccorsi.
Trasferito d’urgenza al nosocomio di Ragusa, Musumeci è apparso subito in condizioni complesse. Nonostante le cure costanti dei medici del reparto di Rianimazione, il suo fisico non ha retto alle complicazioni insorte durante la lunga degenza.
Franco Musumeci lascia un vuoto incolmabile nel tessuto economico e sociale di Scicli. Titolare nel tempo di diversi ristoranti di successo, era considerato un vero e proprio punto di riferimento, specialmente a Sampieri, dove le sue attività sono state per decenni sinonimo di qualità e ospitalità.






3 commenti su “Sampieri in lutto: addio a Franco Musumeci, lo storico ristoratore colto da malore”
Senza la presenza della passeggera, sarebbe stato un incidente stradale.
Quello che dico sempre……spesso gli incidenti stradali avvengono per malori, guasti meccanici, condizioni dell’ asfalto penosi.
Non sempre per distrazione, sorpassi azzardati, o velocità eccessiva.
Ha funzionato benissimo.
Anche colpa del vaccino (direbbe il pasticcere)