
RAGUSA, 14 Aprile 2026 – Non è una distrazione, non è un caso e non è più accettabile. L’associazione femminista Adessobasta alza la voce contro la decisione dell’Amministrazione comunale di Ragusa di intitolare l’asilo nido “Palazzello 2” a Giancarlo Cerini. Una scelta che, secondo il collettivo, rappresenta l’ennesima occasione mancata per colmare un divario di genere che non è solo numerico, ma profondamente culturale e simbolico.
La denuncia parte da una riflessione che va oltre i confini cittadini: dal linguaggio delle fiction, dove i ruoli apicali femminili vengono declinati al maschile (il “notaio”, il “sostituto procuratore”), fino alla toponomastica delle nostre città. Intitolare spazi pubblici quasi esclusivamente a uomini significa, per Adessobasta, cancellare sistematicamente il contributo delle donne dalla memoria collettiva.
“Da quasi quarant’anni sappiamo che le parole costruiscono la realtà e che le scelte pubbliche costruiscono la memoria,” si legge nella nota diffusa dall’associazione. “Oggi non si può più dire ‘non lo sapevamo’. Questa è una scelta precisa che ignora deliberatamente la necessità di ridurre il gap di genere.”
L’associazione tiene a precisare che la critica non è rivolta alla figura di Giancarlo Cerini, di cui non si mette in discussione il valore umano e professionale. Il problema risiede nell’incoerenza politica di un’Amministrazione che, a parole, si dichiara sensibile ai temi della parità, ma nei fatti prosegue lungo binari vecchi e unilaterali.
“È una presa in giro,” attacca duramente il comunicato. “Non basta parlare di parità se poi, nelle decisioni concrete, si va nella direzione opposta. È ancora più grave perché questa intitolazione arriva dopo impegni dichiarati e richieste formali rimaste senza risposta. Il confronto, semplicemente, non c’è mai stato.”
Per Adessobasta, la parità non può essere ridotta a uno slogan da spendere durante le ricorrenze, ma deve trasformarsi in una responsabilità quotidiana. Ogni spazio pubblico intitolato è un segnale inviato alle nuove generazioni: continuare a scegliere nomi maschili, specialmente per luoghi dedicati all’infanzia e all’educazione, significa riaffermare un modello che esclude il protagonismo femminile.
“Noi di Adessobasta non ci stiamo e non staremo in silenzio,” conclude la nota. “Continueremo a denunciare ogni contraddizione con determinazione. La parità è una responsabilità di tutte e di tutti, e le scelte dell’amministrazione devono finalmente iniziare ad andare nella stessa direzione delle parole.”






2 commenti su “Asilo Palazzello 2 a Ragusa: l’ennesima intitolazione al maschile. Adessobasta: “Ci prendono in giro, la parità non è uno slogan””
Le priorità…
Secondo me la “parità ” correttamente intesa dovrebbe includere la gravidanza e l ‘allattamento anche da parte dell ‘uomo , oltre che le faccende domestiche e il rapporto naturale madre bambino 👦, detto senza ironia , perché anche l ‘uomo potrebbe allattare e forse la scienza un giorno potrà dargli la facoltà di poter uscire incinto , perché no ?