
10 Aprile 2026 – L’ultima edizione dell’Osservatorio Mediobanca sulla GDO italiana e internazionale ha restituito una fotografia nitida del comparto alimentare nel quinquennio 2019-2024. Dall’analisi dei dati economico-patrimoniali di 118 aziende nazionali e 30 player globali, emerge un protagonista assoluto nel panorama italiano: il Gruppo Radenza.I numeri dell’indagine non lasciano spazio a interpretazioni: il Gruppo ha registrato la maggiore crescita del fatturato nel periodo considerato, con un incremento del +13,5%, e ha conquistato il podio per l’indice di redditività del capitale investito (ROI) con un valore del 20,6%.Un modello di impresa oltre i numeriI risultati ottenuti non sono semplici exploit isolati, ma il frutto di una strategia coerente basata su uno sviluppo strutturato e un profondo radicamento territoriale. In un mercato complesso come quello della Grande Distribuzione Organizzata, il Gruppo Radenza ha dimostrato che la qualità della crescita si misura attraverso l’equilibrio tra espansione ed efficienza gestionale.“Questi numeri confermano la bontà del percorso intrapreso e la solidità del modello che abbiamo costruito nel tempo,” ha dichiarato Danilo Radenza, Amministratore Delegato del Gruppo. “La crescita, per essere realmente significativa, deve essere sana, equilibrata e sostenibile.
Il successo certificato da Mediobanca poggia su pilastri strategici ben definiti, condivisi con una base azionaria che ha scelto la via della responsabilità e del lungo periodo: gli azionisti hanno confermato la volontà di rinunciare alla distribuzione degli utili per destinare le risorse al consolidamento e agli investimenti futuri. Investimenti mirati verso la digitalizzazione e l’efficientamento energetico per ottimizzare i costi operativi. Una politica orientata ad attrarre talenti e competenze, rendendo l’azienda un punto di riferimento per i professionisti del settore.
Per il Gruppo Radenza, la redditività non è un fine, ma il mezzo che consente di continuare a investire in un territorio descritto dall’AD come “straordinario e ricco di possibilità”, nonostante le sue fragilità strutturali.L’obiettivo per i prossimi anni è chiaro: consolidare la presenza sul mercato migliorando l’efficienza del sistema distributivo e promuovendo un modello d’impresa che sappia coniugare la competitività economica con la responsabilità sociale.In un settore che affronta sfide globali, il caso Radenza dimostra che la visione imprenditoriale, se supportata da coraggio e solidità patrimoniale, può trasformare il potenziale di un territorio in un valore reale, duraturo e condiviso.





