
MODICA, 02 Aprile 2026 – Non c’è più tempo per i rinvii, né per le passerelle elettorali. Il Partito Democratico di Modica, per voce del suo Segretario Francesco Stornello, denuncia con forza la gestione disorganica e confusionaria che l’Amministrazione comunale sta riservando alle problematiche del centro storico.
Le recenti notizie di incontri non concertati e iniziative individuali confermano un approccio superficiale che rischia di aggravare, anziché risolvere, le criticità di un’area vitale per la comunità modicana.
Secondo il PD di Modica, il proliferare di confronti estemporanei e privi di una visione d’insieme sta producendo una gravissima incertezza. Il coinvolgimento parziale e la mancanza di una strategia unitaria rendono questi passaggi del tutto inefficaci nel gestire la complessità del cuore antico della Città.
“Il metodo è la sostanza del governo”, dichiara il Segretario Francesco Stornello. “Non si può pensare di gestire il rilancio del centro storico con ‘spot’ propagandistici o riunioni frammentate. Serve un approccio sistematico e complessivo, capace di mettere a sistema le diverse esigenze di sicurezza, commercio e residenzialità”.
Il Partito Democratico ribadisce che l’unica via d’uscita credibile è l’istituzione immediata di un tavolo permanente per il centro storico. Una proposta nata da una lunga campagna di ascolto e che punta a un coordinamento stabile tra:
Comitati di residenti che vivono quotidianamente il disagio del calo dei servizi, Associazioni di categoria, commercianti e operatori turistici, Forze dell’ordine e Polizia Locale per contrastare furti e microcriminalità, tutte le forze in campo, per una programmazione che superi le logiche di fazione.
Un Piano Strategico per il futuro
L’obiettivo del tavolo deve essere la redazione di un Piano Strategico articolato in azioni concrete a breve, medio e lungo termine. Tra le priorità indicate dal PD:
1. Recupero Urbano: Mappatura dei locali commerciali sfitti e degli immobili abbandonati.
2. Sostegno Economico: Misure di incentivo per l’imprenditoria giovanile.
3. Accessibilità: Creazione di micro-parcheggi senza snaturare il pregio architettonico.
4. Semplificazione: Procedure snelle per l’uso degli spazi pubblici e la promozione culturale.
Un impegno per l’identità di Modica
Il centro storico non è un palcoscenico per passerelle, ma il patrimonio identitario ed economico di Modica. Il PD chiede all’Amministrazione un atto di responsabilità: fermare le iniziative isolate e attivare un confronto serio e sistematico. È l’unico modo per restituire al centro storico la sua funzione di cuore vitale della Città e progettarne, con i fatti, il futuro.






15 commenti su “Centro Storico di Modica: Il PD denuncia il caos dell’Amministrazione”
Aggiungerei tra le priorità:
– creazione ZTL con telecamere e liberazione del centro storico dalle auto dei non residenti, ad eccezione di carico e scarico merci (ad orari definiti) e mezzi autorizzati;
– creazione parcheggi di scambio gestiti da app con contestuale istituzione di piccole navette gratuite ad alimentazione elettrica con frequenza elevata;
– ripavimentazione del corso con materiali di pregio, adatti al contesto;
– istituzione di un centro commerciale naturale.
Dovunque si sia proceduto in tal senso, si è avuta la rivitalizzazione dei centri antichi, sia dal punto di vista sociale che turistico, nonchè commerciale.
Modicano sei, ma sembri vivere nel mondo dei sogni…
Quello che scrivi è bello, tutto condivisibile e auspicabile, ma la realtà, purtroppo, è ben diversa.
1) Modica non può permettersi le ZTL: non esistono strade alternative adeguate. Mi dispiace per te e per tutti noi, ma questa è la situazione e difficilmente potrà cambiare. A meno di non immaginare una nuova città, magari spostata in un’area più ampia, con una struttura urbanistica moderna, strade larghe e grandi spazi verdi… qualcosa tipo Grammichele, per intenderci.
2) La ripavimentazione con materiali di pregio è un’idea splendida, ma parliamo di costi altissimi. Hai mai sentito parlare di dissesto, debiti e mancanza di risorse? Oppure pensi che si possa fare tutto gratis e che i soldi crescano sugli alberi come i funghi dopo la pioggia? 😄
3) Parcheggi di scambio con navette: anche questa è un’ottima proposta. Ma il vero problema resta sempre lo stesso, cioè i finanziamenti. Pensi davvero che amministratori e sindaca, se avessero le risorse, non ci avrebbero già pensato? Probabilmente sì. Il punto è che oggi non è più possibile fare debiti come in passato, e senza fondi tutto resta sulla carta. Quel poco che arriva viene spesso destinato ad altro… tra feste, luminarie e fuochi. Godiamoci almeno quelli! 😄
4) Non mi è chiarissimo cosa si intenda per “centro commerciale naturale”… forse un centro commerciale dove si paga in natura? L’idea non mi dispiacerebbe, ma qualcuno dovrebbe spiegarmela meglio! 😄
Sei modicano, e forse è proprio questo il punto: Modica è così anche perché chi ci vive davvero spesso sogna più di quanto metta in discussione la realtà.
E questo, in fondo, si vede.
Buona Pasqua!
*** p.s. Buona Pasqua anche al solito che si indispone quando si parla di debito 🤣
Gentile Ciccio, per preservare e valorizzare il nostro salotto buono si devono fare i necessari investimenti. Le attività ordinarie della città si sono già trasferite altrove, quindi l’attuazione delle mie proposte non costituirebbero un peggioramento della qualità della vita, tutt’altro. Quanto al sarcasmo da lei esternato sul centro commerciale naturale, non ho apprezzato la sua caduta di stile in un intervento tutto sommato corretto, seppur non condivisibile riguardo alla natura gattopardesca che lo pervade: le suggerisco piuttosto di cercare “centro commerciale naturale” sui motori di ricerca, e converrà che non fa ridere.
Modicano sono, Le consiglio di non perdere tempo a rispondere a Ciccio, già Vincenzo ‘zulu ecc. ecc.
Questi semplicemente sono fermi bloccati nel 1960/1970.
Vogliono il centro come scorrimento veloce per mezzi di qualsiasi tipo e stazza.
Credono che il transito sia sinonimo di vita del centro storico, non hanno capito che il turismo segue altri criteri e si sposta altrive: e negozi e ristoranti chiudono o hanno già abbassato la serranda.
Al partito della libertà assicurata:
Con quale tessera verde bisogna accedere al centro storico? O serve il passaporto sanitario?
Chiedo perché io mi intrometto in tutte le discussioni e parlo del covid anche se non c’entra nulla ma ormai lo avete capito che io MARION-SARO sono colui che combatte il covid anche se ormai sono passati 6 anni.
Non mi domando come sia possibile che un omonimo possa domandarsi perché un omonimo pensi di poter combattere un argomento dopo 6 anni presunti, considerando che la sua materia grigia, quasi putrefatta, lotti un fascismo ufficialmente decaduto, passato.
Domando piuttosto al partito che sequestra un aggettivo (dovrebbero essere tutti democratici dopo la caduta del regime) come ha potuto avallare una tessera discriminatoria tipica del regime e non ne faccia più menzione come atteggiamento omertoso; e se ritiene non sia discriminante, intende affrontare le prossime sfide imponendo analoghi pass?
Acefalo anonimo. Tranquillo non è responsabilità tua, sei già lobotomizzato. Hanno vinto
Saro sì sì
E mi domando perché io debba ancora rompere gli zebedei a tutti con la storia del covid!!! Forse perché è l’unica cosa che conosco.
E’ l’unica cosa che certifica quanto l’omonimo non possa avere mai mal di testa: non ne ha.
L’omonimo infatti “pensa” che la storia del coviddddddì sia passata.
L’unica cosa che sa è cosa preparare a pranzo e a cena. Forse
A proposito hai gustato le cassate di pasqua?
“Il green pass è una misura con cui gli italiani possono continuare a esercitare le proprie attività, a divertirsi, ad andare al ristorante, a partecipare a spettacoli all’aperto e al chiuso, con la GARANZIA di trovarsi tra persone che NON SONO CONTAGIOSE”.
Appoggio “democratico”
Poi dicono che l’Europa non ha coglioni come chi qui difende ancora l’indifendibile.
Ora torna nuova emergenza, nuove condizioni!
Massimo Cacciari sulla sinistra:
1) Siete il vuoto pneumatico. Vi perdete in primarie e casting mediatici perché non avete un’idea di Paese, di fisco o di lavoro.
2) Ipocrisia senza limiti. Fate opposizione dimenticando di essere stati i registi del declino che oggi criticate.
3) Arroganza fuori tempo. Credete di avere ancora il monopolio del “giusto”, mentre la gente reale non vi capisce più.
Basta con questo vittimismo da salotto. Smettetela di credere che la storia vi debba qualcosa. Al contrario, la storia vi condannerà per aver sprecato tempo e gestito il potere, solo per fini personali, lasciando un Paese a pezzi.
Se non avete il coraggio di ammettere i vostri fallimenti e di smetterla con questa “puzza sotto il naso”, la vostra irrilevanza sarà totale. Il tempo dei privilegi e delle lezioni morali è scaduto.
Ammettere di aver sbagliato alla grande e di aver di fatto discriminato ciascuna persona nella sua inviolabile libertà, nel corpo e nello spirito, sarebbe cosa assai necessaria: ma la faccia stagnata suggerisce ben altro.
Corso Umberto non si può chiudere.
Si potrebbe tentare l’esperimento di farlo a senso unico , escluso i mezzi di soccorso.
Risultati ipotizzabili,
Percorso solo da chi ha la necessità, (niente giri u cursu )
Aumento dei posteggi per auto per permettere ai clienti di recarsi nei negozi
Liberare i marciapiedi di tutte queste baracchelle che stanno rovinando la bellezza del centro storico , sembra di essere in un accampamento di fortuna , Solo sedie e tavoli , limitato alla necessità del locale ,
Non far pagare tasse comunali ai nuovi negozi per 2 anni , dimezzare le tasse per 2 anni ai negozi esistenti, scovare finanziamenti per le vetrine per la sistemazione del prospetto ,
Organizzare a carico del comune di altri enti e associazioni , un continuità di eventi che possono attirare persone in centro in modo continuo , la gente apprezza gli eventi , basta una mostra canina per attirare tanta gente , un torneo di braccio di ferro , tiro alla fune , i pignatieddi , cavalli e carretti siciliani.