
Pozzallo, 21 Marzo 2026 Nuovo provvedimento restrittivo a Pozzallo, dove la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 32 anni. Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine, è ritenuto responsabile di una serie di condotte illecite che hanno portato a un inasprimento della sua posizione giudiziaria.
L’indagato era già finito nel mirino degli inquirenti per un grave episodio avvenuto nel novembre 2025. In quell’occasione, l’uomo si era reso responsabile di un furto ai danni di una gioielleria di Comiso, messo a segno con la violenta tecnica della “spaccata”.
L’evento aveva innescato un rocambolesco inseguimento ad alta velocità che aveva attraversato i comuni di Comiso, Ragusa e Modica.
La fuga era terminata proprio a Pozzallo, dove le forze dell’ordine erano riuscite a trarre in arresto un complice, mentre per il 32enne erano state successivamente disposte le misure dell’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Nonostante le restrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, il 32enne ha mostrato una totale inosservanza delle regole. Le costanti attività di controllo del territorio hanno permesso a Polizia e Carabinieri di accertare reiterate violazioni delle prescrizioni previste.
La condotta recidiva dell’uomo ha spinto l’Autorità Giudiziaria a valutare l’obbligo di dimora come insufficiente a contenere il rischio di nuove attività illecite.
A fronte delle segnalazioni prodotte dalle forze dell’ordine, è stato dunque disposto l’aggravamento della misura, con la sostituzione degli obblighi precedenti con la custodia cautelare presso il proprio domicilio.




