Al “Principi Grimaldi” di Modica sabato 21 marzo sarà una giornata di memoria e impegno nel segno di Libera

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MODICA, 20 marzo 2026 – Domani, sabato 21 marzo, la città di Modica si fermerà per riflettere. In occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, la sezione cittadina di Libera e l’Istituto Professionale Statale “Principi Grimaldi” hanno promosso un’iniziativa che mette gli studenti al centro della costruzione di una coscienza collettiva.

Dal 1995, il primo giorno di primavera è diventato il simbolo della rinascita della legalità. Quest’anno, a Modica, l’appuntamento assume una veste rinnovata: non un corteo cittadino, ma un percorso laboratoriale interno alla scuola per trasformare il ricordo in partecipazione attiva.

L’evento, in programma dalle 9:00 alle 11:00, rappresenta il culmine di un percorso educativo che ha coinvolto le classi quarte. Attraverso testi, video e performance artistiche, gli studenti daranno voce alle storie di chi ha pagato con la vita l’opposizione al potere mafioso.

Al centro della mattinata ci saranno figure simbolo della lotta civile:

  • Antonio Esposito Ferraioli: ucciso per aver denunciato irregolarità sul lavoro.

  • Federico Del Prete: simbolo della resistenza al racket.

  • Lia Pipitone: emblema del diritto alla libertà delle donne.

  • Rita Atria: la giovane testimone di giustizia che scelse la legalità contro la propria famiglia.

La mattinata non sarà una semplice commemorazione frontale. È previsto infatti uno “speakers’ corner”, uno spazio aperto dove studenti, docenti e rappresentanti di Libera potranno confrontarsi su quesiti sociali attuali. L’obiettivo è stimolare un dialogo autentico che parta dai banchi di scuola per arrivare alla società civile.

“Attraverso queste testimonianze, la giornata vuole trasformare il ricordo in impegno concreto, invitando i giovani a interrogarsi sul proprio ruolo di cittadini,” spiega la dirigente scolastica, Claudia Terranova. “Il 21 marzo diventa così un’occasione per rinnovare un impegno quotidiano contro ogni forma di illegalità”.

A chiudere l’incontro saranno tre messaggi simbolici affidati a uno studente, un insegnante e un membro di Libera, a testimonianza di un patto educativo che lega le istituzioni scolastiche al territorio. In un momento storico complesso, Modica sceglie di ripartire dai suoi giovani per ribadire che la memoria non è solo un esercizio del passato, ma uno strumento per scrivere un presente libero dalle mafie.

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