Rapina in banca con le forbici per 250 euro: condannato a due anni e otto mesi un 43enne di Comiso

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RAGUSA, 01 Luglio 2026 – Arriva la sentenza di condanna per l’autore del colpo messo a segno lo scorso autunno ai danni di un istituto di credito. Il gup del Tribunale di Ragusa, Eleonora Schininà, ha condannato a due anni e otto mesi di reclusione il 43enne di Comiso arrestato nel dicembre scorso per la rapina in banca risalente al 13 novembre 2025.

Il processo si è celebrato con il rito abbreviato. Il giudice ha accolto la linea della difesa, rappresentata dall’avvocato Biagio Marco Giudice, concedendo le attenuanti generiche prevalenti sull’aggravante dell’uso delle armi. Una decisione che ha ridotto la pena rispetto alla richiesta del pubblico ministero, Monica Monego, la quale aveva invocato una condanna a 3 anni e 4 mesi.

L’arresto del 43enne, all’epoca posto ai domiciliari, era stato il culmine di un’indagine lampo condotta dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Comiso e coordinata dalla Procura della Repubblica iblea.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo era entrato nella filiale fingendo di voler aprire un conto corrente, una mossa per superare i controlli e non insospettire il personale. Una volta dentro, però, aveva estratto un paio di forbici minacciando i dipendenti e intimando di aprire la cassaforte. Davanti all’impossibilità di accedere al caveau, il rapinatore aveva ripiegato sulle casse, costringendo il direttore a consegnargli il denaro contante disponibile al momento – appena 250 euro – per poi fuggire a piedi.

Un bottino magro pagato però a caro prezzo: le indagini immediate della polizia hanno permesso di raccogliere in tempi record gli elementi decisivi per identificare il 43enne, portando in poche settimane all’ordinanza di custodia cautelare e, oggi, alla condanna in tribunale.

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